Bene ha fatto l’Imaie a finanziare questo filmato dal titolo "Stracci
di Vita" (titolo che si ispira a un episodio del film "La
Ricotta" di Pier Paolo Pasolini, in cui il protagonista di
nome Stracci, interpreta una comparsa che muore sulla croce per indigestione),
realizzato dal giovane regista Giuseppe Convertini, la cui opera
su DVD, presentata alla Nova Pesa di via del Corso, in Roma, ha come
obiettivo: mettere in mostra i "maltrattamenti psicologici,
di approccio, di comportamento" che certi presunti registi,
preposti alla formazione dei casting televisivi, si permettono; dimostrare
con questo filmato come tutto il rituale del provino messo in atto,
in realtà non è altro che una farsa, una presa in giro
di giovani e speranzosi attori e attrici, che nei provini ripongono
tutte le loro speranze, la loro fiducia, in una possibile occupazione
e realizzazione di una scelta di vita. Di un sogno, insomma.
Gli Stracci di oggi - come si legge nei fogli di presentazione -
sono tutti quei giovani attori che per inseguire questo "sogno
aperto a tutti", costretti ad accettare qualsiasi condizione,
diventando le prime "vittime" della nuova società dello
spettacolo.
Lo ripetiamo. Bene ha fatto l’Imaie, che, come è noto,
ha nel suo statuto la tutela dei diritti dell’interprete nel
campo dello spettacolo tutto, a sostenere questa iniziativa, poiché "tutelare" ,
oltre che salvaguardare i diritti economici dell’interprete,
significa anche salvaguardare la dignità dell’artista,
far conoscere diritti e doveri della sua professione, per indirizzarlo
a un rispetto della propria professionalità, soprattutto nel
momento in cui l’artista si affaccia sul mercato del lavoro.
Ora l’Imaie e chi ha ricevuto il sostegno, devono in maniera
capillare promuovere, far conoscere, dibattere, questo filmato, anche
se realizzato con alcune carenze tecniche, perché il contenuto,
sintetizzato nella storia di sei giovani attori che si presentano
per essere "provinati", che brutta parola, ma rende bene
l’andazzo disumanizzante in cui l’artista va incontro
al momento in cui offre la sua disponibilità, il suo tempo,
il suo essere, perché il contenuto, dicevamo, merita di essere
portato a conoscenza dei giovani artisti, sia quelli già diplomati
sia quelli che lo saranno. Il filmato, oltre ad essere una lezione
sui metodi e i retroscena di un "provino", denuncia anche
la malafede del sistema produttivo; e certe realtà emerse
recentemente di come vengono assegnate le parti negli sceneggiati
televisivi, detotte da registrazioni telefoniche tra capoccioni,
ce lo confermano.
Tempo fa scrissi su questa mia rubrica che gli attori che si sottopongono
ai provini vengono trattati come carne da macello; e il regista Convertini
mi conferma di essersi ispirato anche a questa mia denuncia. Lo ringrazio,
ma desidero ringraziare quei giovani attori e attrici che si sono
offerti per realizzare questo filmato perché hanno reso meravigliosamente
il disagio, lo sconforto e la violenza degli atteggiamenti di certi,
speriamo non tutti, assitenti registi frustati, in cerca di un’affermazione
personale, viene riversata sui giovani lavoratori dello spettacolo,
perché di questo si tratta, in cerca di occupazione. Precaria,
e sempre precaria.
Hanno preso parte a "Stracci di Vita" : Giulio Farnese,
nel ruolo del regista dei provini, le attrici Ingrid Gitto, Federica
Lenzi; gli attori Riccardo Monitillo, Alex Pascoli, Augusto Piccolo,
Daniele Tammurello, e Paolino Blandano, assistente anche alle riprese
video; mentre aiuto regia, scene e costumi erano di Diana Fantinuoli,
fonica di Giuseppe Casagrande; assistenza al montaggio Domenico
Cutrupi.
Si consiglia l’organizzazione di offrire una copia ad ogni
scuola di recitazione, pubblica o privata che sia.
E all’Imaie di attivare al più presto "Incontri
di avviamento alla professione d’Interprete".
Mario Mattia Giorgetti