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Roberto Herlitzka

roberto herlitzka : attore

Diplomato all'Accademia d'Arte Drammatica.
In teatro: con la regia di Costa: La vita è sogno di Calderon De la Barca, Francesca da Rimini di d'Annunzio (1960), Anatra selvatica di Ibsen, La dodicesima notte di Shakespeare, Tre sorelle di Cechov, Vita nuova di Dante, Prediche di Savonarola, Episodi e personaggi del poema dantesco (1966), Don Giovanni di Molière (1966).  Con la regia di Luca Ronconi: Il candelaio di Giordano Bruno, Le mutande di Sternheim (1968). Con la regia di Antonio Calenda: Coriolano (1969), Come vi piace (1977), Sogno di una notte di mezza estate (1982), Re Lear (2004) di Shakespeare, Il balcone di Jenet (1971). Con la regia di Gabriele Lavia: Otello di Shakespeare (1975), Il nipote di Rameau di Diderot (1976), Zio Vania di Cechov (1990). Con la regia di Luigi Squarzina: Il ventaglio di Goldoni (1993), Misura per misura di Shakespeare. Con la regia di Mario Missiroli:  Nathan il saggio di Lessing (1976), Broken glass di Miller, Lasciami andare madre (2004) con la regia di Lina Wertmüller.

Roberto Herlitzka
La Mostra, di Claudio Magris, regia di Antonio Calenda

Nel 2001 ha firmato la regia di ExAmleto di cui era unico interprete sul palcoscenico.
Nel cinema ha lavorato in film diretti da Lina Wertmüller: Film d'amore e d'anarchia, ovvero stamattina alle 10 in Via dei Fiori nella nota casa di tolleranza (1973), Pasqualino Settebellezze (1975), Scherzo (1983), Notte d'estate con profilo greco (1986); Oci Ciornie (1987) di Nikita Mikhalkov; Marcellino pane e vino (1991) di Luigi Comencini; Marianna Ucria (1997) di Roberto Faenza; Il corpo dell’anima (1999), Quartetto (2001) ed Alla fine della notte (2002) di Salvatore Piscicelli; Il sogno della farfalla (1994), e Buongiorno notte! (2003) di Marco Bellocchio;  Il mnemonista (2000) di Paolo Rosa; Secondo Ponzio Pilato (1988) ed In nome del popolo sovrano (1990) di Luigi Magni; Senza salutare (1999) e L’ultima lezione (2001) di Fabio Rosi; Canto di libertà (2006) di Valerio D'Annunzio.

Roberto Herlitzka
Lasciami andare madre, regia Lina Wertmüller con Roberto Herlitzka e Milena Vukotic

In televisione ha lavorato, tra gli altri, in: L’assassionio nella cattedrale, Il Poverello, Il mistero (O. Costa), Il giocatore invisibile, difficoltà di concentrazione, Il filantropo (S. Genni), Casa di bambola, Un certo Harry Brent (L. Cortese), Cocktail Party, Girotondo, Avvanvera (E. Muzii), Liberate mio figlio (R. Balenotti), La Piovra 7 (L. Perelli), Avvocati (G. Ferrara), Una sola debole voce (A. Sironi), La RAI dei giganti, Graffio di tigre (A. Peyretti), Sampras (L. Vendruscolo, 2007).
Tra i numerosi premi: Veretium – Flaiano – IDI – Europa Fonti Fiuggi – della Critica Efebo d’argento  - Salvo Randone “Palcocinema” – Premio Critica Teatrale 2003 quale miglior attore; Premio al Festival di Tribecca (USA) per il film Aux Royaume des ceux; Premio Flaiano 2003 per spettacoli teatrali Danza Macabra  e LIGHEA.

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