Infanzia e vecchiaia, età senza corazza
Fino al 15 novembre Daniela Giovanetti e Massimo De Francovich sono all’Eliseo con uno spettacolo dello Stabile del Friuli Venezia Giulia, La notte dell’Angelo, testo e regia di Furio Bordon (è lo stesso autore di Le ultime lune, ricordate?, interpretato da un toccante Marcello Mastroianni). Il tema che il testo affronta è fra i più duri e difficili, fra i più scomodi da accettare sui piani sociale e psicologico: le età indifese, ossia l’infanzia e la vecchiaia, i due momenti della vita umana in cui si è meno garantiti, meno al riparo da qualsiasi tipo di insidia. Sulla scena, tre figure: Anna, psicologa di professione, donna di viva intelligenza e di estrema sensibilità che interagisce con due defunti, il proprio padre, viveur di comclamato egoismo, e un giovane paziente, considerato a nove e a diciotto anni. Sarà il ragazzo, con le sue storie di abuso e di dolore, a provocare. tra genitore e figlia. uno spietato confronto. Che però conduce alla/e verità. Antiretorici come le battute che pronunciano, i due artisti danno credibilità a una vasta gamma di sentimenti capitali. Nervosa e lirica la Giovanetti, evocativo De Francovich.
Rita Sala