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* Per leggere la trama clicca sulla Locandina
You the living
You the livingdi Roy Andersson
con Jessica Lundberg, E.Helander
 
La Repubblica, 2 novembre 2007
"You the living", quadri viventi
nella Svezia da Oscar

Scene di vita quotidiana tra appartamenti e bar, negozi e aule scolastiche, chiese e ristoranti, uffici, ospedali, stazioni. Il regista definisce You the living "una farsa sulla condizione umana" citando tra i suoi ispiratori Van Gogh, Millet e Buñuel. C'è del vero. Da una parte il film è concepito come una serie di tableaux vivants, una cinquantina di quadri animati di grande precisione stilistica: inquadrature fisse esaltate dall'obiettivo grandangolare, accurate nella composizione e tinte con una tavolozza verde-bluastra.

Dall'altra, l'influsso del grande cineasta spagnolo lo avverti nelle scene oniriche, che s'insinuano inaspettatamente nelle situazioni comuni e in apparenza banali della commedia umana di Andersson (lui si considera esponente unico di una nuova corrente cinematografica: il "trivialismo"). Noi vorremmo aggiungere Jacques Tati: un Tati più pessimista, più "scandinavo" ma capace, come quel maestro, di mischiare con naturalezza il burlesco e la malinconia, il sorriso e una dose di amarezza. Scelto per rappresentare la Svezia agli Oscar, un film che fa sorridere, spesso, a denti stretti.

(r. n.)

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