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Wanted - Scegli il tuo destino
di Timur Bekmambetov
con James McAvoy, Angelina Jolie (Usa, 2008)
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Il Mattino, 12 luglio 2008
Effetti esplosivi per la sexy killer Angelina Jolie
Lo scatenato action «Wanted» porta i segni stilistici della follia visionaria del regista kazacho Timur Bekmambetov. I materiali fumettistici ai quali ha attinto sono serviti all'autore del dittico «I guardiani della notte» e «I guardiani del giorno» per rimescolare nella direzione della palingenesi apocalittica il rapporto tra la grigia realtà e l'estasi supereroistica e restituire dignità filosofica al cinema d'azione. La vita dell'anonimo impiegato Wesley Gibson cambia improvvisamente quando incontra la bella e misteriosa Fox che lo introduce alla «Fratellanza», una confraternita di criminali che esegue le sentenze di morte in nome del destino. Wesley e Fox uniscono le loro forze prima per eliminare un determinato killer e poi, una volta accertata la sua identità, per vendicarlo. Un action pop con scontri a fuoco spettacolari, inseguimenti in macchina mozzafiato, acrobazie mortali, ritmo frenetico e montaggio serrato costanti, pallottole dalle traiettorie impossibili che si curvano per evitare ostacoli umani, impattano con altri proiettili, accelerazioni e zoom continui che stravolgono le tradizionali coordinate di spazio e tempo. Spettacolo a sé fa Angelina Jolie. Sensuale ed esplosiva, la killer dark dal corpo tatuato attraversa con straordinaria disinvoltura l'inferno scatenato dalla confraternita, sopravvivendo alle situazioni più estreme.
Alberto Castellano
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Corriere della Sera, 11 luglio 2008
Doppia personalità di un eroe forzato
La poetica già nota del regista kazakho Timur Bekmambetov è quella di stortare e rallentare i proiettili in corsa, alla Matrix, provocare adrenalina, allestire fughe ed inseguimenti su ogni mezzo di locomozione con omicidi secondo prospettive inusuali. La psicologia è un lusso che la sceneggiatura non si può permettere, comunque si tratta di una graphic novel a fumetti in cui un travet (è James Mcavoy) è introdotto in un' associazione di killer e che si troverà a fronteggiare il proprio padre mentre il Fato letteralmente tesse gli eventi. È un catastrofico autotreno che lascia storditi non in senso positivo, eccede in incubi morbosi e rilancia la doppia personalità di un eroe forzato che incontra l' amoralità assassina di gruppo, dove eccelle una Angelina Jolie senza pietà. Si guarda ma non si vede, si ascolta ma non si ricorda in attesa che il Fato metta ordine al Caos. voto 5
Maurizio Porro
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Il Messaggero, 5 luglio 2008
Adesso svegliati, spara e uccidi
Giovane impiegatuccio sfigato (James McAvoy) viene assoldato da agenzia segreta di killer professionisti guidata da Morgan Freeman (sempre più saggio) e con Angelina Jolie (sempre più sexy e tatuata) tra le sue fila. Il ragazzino scialbo imparerà a sparare pallottole zigzaganti. Esordio hollywoodiano per Timur Bekmambetov, il mitico regista kazako svezzato da Roger Corman che con la saga I guardiani della notte massacrò negli incassi in Russia Spiderman 2, Il Signore degli Anelli e i Pirati dei Caraibi di Johnny Depp. Unico regista europeo ad aver umiliato Hollywood sul terreno del cinema fantastico. Tratto da una graphic novel molto dark Wanted è un action movie sparatutto dove la camera non sta mai ferma, James McAvoy dimostra di avere il fisico ed Angelina Jolie spara le pallottole come se facesse l'amore. Molto, molto divertente. Bekmambetov è geniale nel far sembrare i propri film il triplo più ricchi e sgargianti rispetto al budget di partenza. Ecco perché è uno dei registi d'azione più bravi del mondo. Speriamo che Hollywood lo gestisca meglio di quanto fece con il maestro dell'azione orientale John Woo.
Francesco Alò
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Il Tempo, 10 luglio 2008
Azione, ironia e dark-killer nello spettacolare «Wanted»
Wesley Gibson (James McAvoy) è un venticinquenne fannullone e pigro, il classico impiegato anonimo e per giunta depresso a causa di delusioni sentimentali e professionali. Ma la sua vita è destinata a mutare e, da vittima di attacchi di panico si trasforma in un killer spietato che corre su macchine ultra veloci per le strade di Chicago. Tutto inizia quando appare la conturbante dark killer Fox (Angelina Jolie) in un negozio dove Gibson sta comprando la sua dose quotidiana di psicofarmaci e d'improvviso si ritrova in mezzo ad una sparatoria.
Fox lo salva e gli rivela che suo padre - all'insaputa del figlio - era uno dei più brillanti killer della Confraternita, organizzazione secolare di assassini, incaricati di eliminare dalla faccia della Terra i peggiori criminali. Wesley ha ereditato un potere ultrasensoriale ed è indispensabile alla Confraternita per portare a termine i voleri del Telaio del Fato, macchina infernale che nomina i predestinati. Non mancano alcuni riferimenti ai successi patriottici ("I guardiani della notte" e "I guardiani del giorno") del cineasta, già soprannominato il "Tarantino russo", nè le citazioni "matrixiane" "incarnate dal saggio mentore (lo straordinario Morgan Freeman) che offre continui consigli al giovane adepto.
Con una trama complessa, tratta dal fumetto di Mark Millar, il regista kazako Bekmambetov pone, con questo suo primo film hollywoodiano, importanti questioni morali, mescolate ad una spettacolarizzazione degna della trilogia di "Matrix". Colpi di scena surreali, inseguimenti mozzafiato su automobili super accessoriate, acrobazie, azione scatenata da adrenalina pura, raffiche di proiettili fumanti in aria e tanta ironia, regalano due ore d'intrattenimento puro che non annoia mai. Il promettente regista non tralascia neppure l'elemento esistenziale, quello di un uomo qualunque, destinato a fare una scelta inquietante: uccidere o no il male che divora il mondo?
Colpiscono in particolare le improvvise variazioni di velocità che conducono lo spettatore avanti e indietro nel tempo, in un mix di fantasia visionaria e di effetti speciali.
Dina D'Isa
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Corriere della Sera, 4 luglio 2008
La setta dei killer mistici
«Hitler era un dilettante rispetto ai danni che produce l' industria dei comics» suonava l' allarme lanciato dallo psichiatra Fredric Wertham in «Seduction of the Innocent» (1954). Secondo questo pamphlet gli eroi dei fumetti stavano corrompendo la gioventù americana: Superman propagandava il fascismo, Batman e Robin l' omosessualità, Wonder Woman il sadomasochismo Non restava che metterli all' indice, invito prontamente accolto in vari stati dell' Unione o addirittura bruciarli in pubblico . Nel recente saggio sul «Tls» (6 giugno) dedicato a due libri intitolati «The Ten-cent Plague» di Hajdu e «Maps and Legends» di Chabon, il critico Michael Saler asserisce che Wertham fu per i fumetti un campione di caccia alle streghe come McCarthy lo fu per i comunisti veri o presunti; e trovò seguaci autorevoli, tra i quali il senatore Kefauver accusatore del crimine organizzato. A mezzo secolo di distanza la situazione appare completamente cambiata: pervenuto al premio Pulitzer con il comic book «Maus» dedicato all' Olocausto, il «romanzo grafico» è ormai accolto alla pari con quello scritto nei sacri recinti della letteratura. E sempre più numerosi sono i film che si ispirano ai fumetti cercando di attirare, oltre alla tradizionale clientela degli adolescenti, anche il pubblico adulto. Il fatto che a mettere in scena Wanted - Scegli il tuo destino, adattamento del comic di Mark Millar e J. G. Jones sia stato chiamato addirittura un cineasta del Kazachstan, Timur Bekmanbetov, conferma la vocazione filmica del fumetto proprio perché nel suo privilegiare l' immagine sulla parola ricorda l' universale popolarità sempre rimpianta del cinema muto. E Timur confessa la propria dipendenza, sul piano della scansione narrativa e della fantasia visiva, dal testo originario, che ha voluto rispettare alla lettera (ma su questo punto il parere dei fan diverge). Nel cuore della metropoli il 25enne Wes vegeta nella classica condizione dell' impiegatuccio strapazzato dai superiori quando gli arriva addosso a mano armata l' affascinante Fox che lo introduce nella millenaria Fraternity dei Tessitori. Sotto la guida di tale Sloan, una sorta di Bin Laden, la setta estrae da un gran telaio i nomi delle persone da uccidere allo scopo di migliorare il mondo. Wes si scopre delle doti di superkiller che gli consentiranno di continuare l' opera di suo padre, ucciso di fresco in uno scontro a fuoco. L' assassino si è rifugiato in Europa e il giovanotto deve snidarlo ed eliminarlo, ma le sorprese saranno parecchie. Fedele ai canoni del genere, che contemplano velocità, violenza ed estrema semplificazione (ma in realtà l' intrigo è complesso e i caratteri lo sono ancora di più), il film dista anni luce dai tempi in cui Flash Gordon era l' eroe senza macchia. Nel comic contemporaneo tutti i personaggi hanno un duplice potenziale, positivo e negativo, e i rovesciamenti sono continui. I Tessitori non servono un credo politico, ma un' idea mistica che per rafforzare la fede condanna a morte i non credenti. Si affaccia infine perentorio il tema del rapporto fra padre e figlio, che introduce la domanda: se l' eredità paterna non è positiva si legittima il gesto di Edipo? Questa mitologia nera non può reggersi solo sugli effetti speciali (al solito e più del solito mirabolanti), ma per non ridursi a un supervideogame Wanted punta sulle icone: senza i divi non reggerebbe. Si guarda volentieri per le presenze del giovane James McAvoy (Wes), della grintosa Angelina Jolie (Fox), del torvo Morgan Freeman (Sloan). E' senz' altro vero, come è stato scritto in Usa, che nel film mancano il cuore e il cervello, ma ci si può divertire lo stesso.
Tullio Kezich
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La Stampa, 4 luglio 2008
Jolie, sexy guerriera
Chissà cosa direbbero grandi visionari del cinema come Lumière e Buñuel, se vivessero nell'era degli effetti speciali. Forse si stupirebbero che i registi di oggi invece di approfittare di tanta libertà creativa preferiscano incanalarla sui sentieri sicuri di film d'azione sempre più ridondanti; magari prendendo spunto dalla graphic novel, popolarissimo genere le cui iperboliche fantasie è ormai possibile trasferire senza problemi sul grande schermo. Così, dopo Iron Man e Hulk, entrambi prodotti dalla Marvel, ecco arrivare nelle sale in questa estate generosa di offerte Wanted, film ispirato a un comic book firmato da Mark Millar e J.C. Jones che è partito in Usa lo scorso week-end con un ragguardevole box office di 50 milioni di dollari.
Al centro della vicenda Wes, un impiegatuccio strapazzato sul lavoro da una direttrice grassona e tradito nel privato dalla sua ragazza. Di fronte a tali angherie il giovanotto, impersonato dall'uomo normale James McAvoy, si limita ad arrossire e a ingoiare pasticche finché non entra nella sua vita Fox, una guerriera dal fascino conturbante di Angelina Jolie, adepta di una Confraternita detta dei Tessitori guidata dal saggio Sloan, cui Morgan Freeman conferisce la consueta autorevolezza. Dai due, Wesley apprende con stupore di essere un assassino nato dotato di superpoteri straordinari; e che il suo compito all'interno della millenaria setta è di eliminare i reprobi, a partire da quello indicato come il killer di suo padre. Tuttavia in epoca postmoderna i confini fra bene e male sono confusi e la storia, riscritta in spirito di fedeltà al fumetto da Michael Brandt & Derek Haas, riserverà sorprese.
Mescolando grottesco e dark, il grintoso regista kazacho Timur Bekmambetov tiene saldamente in mano il film in un susseguirsi di scene di mirabolante impatto visivo. Nel cast stellare si impone McAvoy, capace di trasformarsi a vista da frustrato a supereroe. Resta l'interrogativo se sia meglio un killer di successo o un fallito. Ma più positivamente la morale della favola potrebbe anche essere, credi in te stesso e vedrai.
Alessandra Levantesi
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Il Giornale, 4 luglio 2008
Angelina spara sdraiata sul cofano nel poliziesco più inverosimile
Spara come una matta Angelina Jolie. Pistola, mitra, bazooka, tutto fa brodo. In piedi, seduta, perfino sdraiata sul cofano di una Ferrari in corsa. Altro che Rambo. La gente che andrà al cinema per sorbirsi questo sconclusionato, sanguinolento e assordante Wanted - Scegli il tuo destino, diretto da un tizio dal nome ostrogoto, lo farà soprattutto per lei. E le signore faranno notare con soddisfazione ai partner che se la coscia è ancora stagna, attorno alla bocca siliconata compaiono le prime preoccupanti rughe. La storia, naturalmente inverosimile e con un tasso d'ironia ai minimi termini, è presto detta. Il remissivo contabile Wesley (James McAvoy), vessato in ufficio e cornificato dalla fidanzata, si riempie di pillole contro l'ansia. Fatale è l'incontro con la seducente Fox (la Jolie), che, dopo averlo sottratto al micidiale pistolero Cross, gli rivela: ha appena ucciso tuo padre, infallibile killer della Confraternita; sarai tu a vendicarlo. Il ragazzo entra così nel castello dove il millenario club anticrimine è camuffato da azienda tessile. Il gran capo Sloan (Morgan Freeman) lo sottopone a un tirocinio durissimo, con botte da far schiattare un toro. Ora vai e uccidi il rio, gli sibila. Nella frenetica rimanenza c'è anche una (mezza) sorpresa. Due le scene da cuore in gola, con frastuono adeguato: un estenuante autoscontro e un treno in caduta libera. Peccato che tra le molteplici sequenze d'azione, s'insinuino ridicole disquisizioni filosofiche, quasi sempre affidate allo svogliato Morgan Freeman. Se lo vede chi gli diede l'Oscar, ne pretenderà giustamente la restituzione.
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