Preceduto, e poi via via accompagnato, da un racconto che illustra il cammino di Dante all’Inferno, lo spettacolo è una composizione che si vale di parole attuali, di movimenti coreografici, di musica e naturalmente dei versi della Divina Commedia. Scandito secondo il succedersi dei celebri gironi, il viaggio procede tra le anime dei morti cui danno visibilità i danzatori del Diabasis Ballet, mimando con estro e bravura le sofferenze dei dannati. A interrompere tale poetica rievocazione, gli stacchi musicali e la voce di Alberto Bobby Soul Debenedetti, lanciato in ritmi travolgenti, certamente intonati ai diavoli infernali, ma forse un po’ meno agli spiriti dolenti. Lorenzo Costa dà voce a Dante facendone un personaggio molto umano, Federica Ruggero è un attento e ben riuscito Virgilio, ricco di sfaccettature. La regia mantiene un tono sostenuto alla rappresentazione coordinando i vari passaggi, i momenti più coinvolgenti arrivano in platea con la lettura dei versi danteschi che per qualcuno risuonano quasi come un riscoperta.
Etta Cascini