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Venerdì 13
Venerdì 13di Marcus Nispel
con Jared Padalecki, Danielle Panabaker (Usa, 2009)
 
Il Messaggero, 20 febbraio 2009

Venerdì 13, la rivincita del mostro iellato

Mostri anni '80: Michael Myers (Halloween; faccia di gomma del capitano Kirk di Star Trek), Freddie Krueger (Nightmare; volto ustionato), Leatherface (Non aprite quella porta; indossava la pelle degli altri) e Jason Voorhes (Venerdì 13; maschera da hockey). Chi non muore li rivedrà tutti molto presto. Dopo aver rifatto con enorme successo commerciale Non aprite quella porta, il tedesco Marcus Nispel rimette le mani anche sulla saga Venerdì 13 che raccontava la storia di Jason Voorhes, annegato bambino in un lago per poi tornare a massacrare giovani fornicatori. Sempre molto irritato dalle erezioni. Saga horror di basso profilo cominciata nel 1980 da Sean Cunningham e durata 10 film. Sembra tutto finito quando Jason viene umiliato dal perfido Krueger nel divertente Freddy vs Jason del 2003. E invece no. Ora sa tirare con l'arco meglio di Robin Hood, infilza meglio di Zorro, pianifica un assalto a una casa che nemmeno Napoleone e si immerge con più scioltezza di Maiorca. Le vittime? Il solito gruppo di arrapati e drogati. Brutale e divertente. Meglio del remake di Halloween del sopravvalutato Rob Zombie. Successo mostruoso in Usa per il ritorno di Jason. Il mostro più sfigato si è preso la rivincita.

Francesco Alò

 
Il Mattino, 14 febbraio 2009

Un prologo per far luce sul killer mascherato

Dopo «Halloween», anche «Venerdì 13» ha il suo prequel. Per non bloccare un ininterrotto feeling con i tantissimi fan della serie sparsi nel mondo, i produttori hanno pensato di integrare una delle saghe horror più longeve (undici episodi) con un prologo che fa luce definitivamente sull'origine di uno dei più terrificanti serial killer della storia del cinema. In realtà, il nuovo capitolo diretto da Marcus Nispel, autore del remake di «Non aprite quella porta», è in parte un rifacimento del primo fortunato film del 1980 nel quale l'autore degli omicidi è la madre di Jason Voorhees, morto annegato nella zona di Crystal Lake, ma introduce nuovi elementi per conoscere l'oscuro passato dello psicopatico. Un gruppo di giovani, in vacanza in un weekend da trascorrere nel posto dove si sono verificati brutali omicidi, dovrà fare presto i conti con il killer che sparge sangue e terrore. Il nuovo «Venerdì 13» naturalmente non tradisce gli aficionados dal punto di vista della suspense tra i luoghi minacciosi e le case misteriose nei boschi, della truculenza, degli effetti splatter, della follia omicida di Jason con la sua immancabile maschera-simbolo da hockey. Ma si tratta di un film di genere, di routine, amplificato da un'operazione costruita sulla complicità di chi sa già tutto.

Alberto Castellano

 
La Stampa, 13 febbraio 2009

Brividi di terrore al solito campeggio

Avendo realizzato nel 2003 un bell'incasso (circa 80 milioni di dollari) per il remake del cult movie Non aprite quella porta a firma del tedesco Marcus Nispel, Michael Bay e Brad Fuller hanno deciso di fare il bis, ripescando un altro degli horror più popolari degli anni '80, Venerdì 13: otto film con il mostro Jason Voorhees dalla maschera sul viso.

E siccome squadra vincente non si cambia, hanno di nuovo chiamato Nispel, che sulla base di una sceneggiatura fotocopia ambientata ai giorni nostri nel sinistro campeggio di Crystal Lake, dove tutto era cominciato, ha allestito un teatrino del terrore già visto mille volte. Uscita in sincrono nel mondo nel tentativo di replicare il successo di un quarto di secolo fa.

Alessandra Levantesi

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