Un tranquillo motel
di sesso e violenza
Vacancy è il cartello che motel o piccoli alberghi espongono
quando hanno stanze libere, vacanti. Una notte, in un'auto che corre
nel buio, marito e moglie si trattano aspramente: hanno da poco perduto
un bambino piccolo, e quel dolore moltiplica la reciproca ostilità.
Lei è stanca, lui ha sbagliato strada: finiscono nella squallida
stanza che è la migliore del posto. Vedono cassette di film porno-letali,
in cui uomini e donne vengono torturati, violentati, ammazzati. Capiscono
d'essere loro le prossime vittime. Tentano la fuga e nella estrema tensione
dello spavento, del timore di essere uccisi, ritrovano la solidarietà e
l'affetto.
Il portiere o proprietario del motel ha messo su una piccola, fortunata
pornoindustria: le coppie che si presentano vengono sistemate nella stanza
migliore, dove parecchie telecamere registrano ogni cosa; gli addetti
al vicino distributore di benzina funzionano da picchiatori e violatori;
un camionista trasporta le cassette in città. Tutto avviene come
un lavoro consueto e piacevole: neppure ci sarebbe bisogno dei cunicoli
sotterranei che semplificano le cose. Il film non è granché:
ma la realizzazione pulita, il contrasto violento all'interno della coppia
a contatto con la morte imminente, i toni cupi ma esatti della fotografia
di Andrzej Sekula, rendono il racconto fluente.
Lietta Tornabuoni