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Estate al mare (Un)
Un'estate al maredi Carlo Vanzina
con Lino Banfi, Gigi Proietti, Nancy Brilli (Italia, 2008)
 
Il Mattino, 28 giugno 2008

Sette storie sotto l'ombrellone

Visto che la stagione cinematografica dura ormai tutto l'anno e gli americani invadono le sale di blockbuster e supereroi anche a luglio e agosto, la produzione commerciale italiana ha deciso di raccogliere la sfida puntando su alcuni prodotti di solito destinati alla programmazione invernale e rilanciando in particolare alcune tipologie della nostra migliore commedia. «Un'estate al mare», per esempio, appartiene al glorioso filone vacanziero-balneare a episodi degli anni '60. Per sperimentare una formula già collaudata ma che si rivolge a un pubblico estivo, i produttori hanno fatto scendere in campo una squadra di serie A in quanto ad assortimento e affiatamento di comici di diverse generazioni e partner femminili-sex symbol e hanno affidato la costruzione e la regia a due fuoriclasse come i fratelli Vanzina, che proprio con «Sapore di mare» nel 1983 avevano reso omaggio a quel cinema di serie B inaugurando un filone che avrebbe prodotto remake, sequel, imitazioni e citazioni. Insomma dopo il «cinepanettone», ecco il «cineombrellone» come qualcuno ha subito etichettato la nuova formula di commedia estiva a sketch, ma si tratta di cinema d'evasione d'autore, perché val la pena si sottolineare che i fratelli Carlo e Enrico ancora una volta danno prova di come si possono trattare i generi «bassi» con tocco personale e invenzioni narrative. Basti pensare all'espediente adottato per rendere meno pretestuoso l'assemblaggio delle sette storie e al gioco metalinguistico e metanarrativo che consente a Gigi Proietti, un ex grande attore che soffre di vuoti di memoria e può esprimersi solo come doppiatore, che prima fa da voce narrante dei singoli episodi a vista (lo si vede che registra in uno studio di doppiaggio) e poi finito il lavoro, entra in scena con l'ultimo episodio nel quale mentre è in vacanza a Porto Rotondo, sostituisce un amico attore in una «Signora delle Camelie». Sulle note di «Un'estate al mare» che dà il titolo al film, lanciata da Giuni Russo, i Vanzina fotografano l'irrinunciabile rituale italiano delle vacanze al mare attraverso sette vicende ambientate in altrettanti luoghi canonici del divertimento estivo: l'emigrante pugliese Lino Banfi che torna dalla Svezia dove ha fatto fortuna nel Gargano con la bionda valchiria Victoria Silvestedt superpagata per passare per sua moglie; l'ultrà della Fiorentina Massimo Ceccherini che a Forte dei Marmi perseguita un fuoriclasse di colore; gli amanti Nancy Brilli e Enrico Brignano bloccati in ascensore il 13 agosto prima di raggiungere San Felice al Circeo; lo spaccone Enzo Salvi di Ostia che continua a mentire alla moglie separata e al figlio; il finto gay Biagio Izzo che a Capri conquista Alena Seredova; Ezio Greggio che a Ischia deve dividersi tra la grassa e bulimica moglie famosa cantante lirica e la sensuale amante Anna Falchi. Con citazioni-omaggio esplicite di Risi e di Sordi, i Vanzina schizzano alla loro maniera tipologie e situazioni dell'Italia di oggi (e di sempre), muovendosi tra maschere irridenti e osservazioni sociologiche.

Alberto Castellano

 
Il Messaggero, 27 giugno 2008

Il cine-cocomero?
Sia lode a Proietti

Stanchi del cinepanettone da loro inventato, lesti a sfruttare il revival anni '80 con i sequel di Febbre da cavallo e Eccezzziunale veramente, quasi buñueliani con Barzellette e reduci dal flop di 2061 tornano Carlo ed Enrico Vanzina, cinepresa e penna di Un'estate al mare, film-cocomero che invita gli italiani al cinema mentre quelli pensano alla spiaggia. Vista la media per sala agghiacciante di Hulk la settimana scorsa, auguri. Sette episodi in sette località marittime (Peschici, San Felice Circeo, Forte dei Marmi, Ischia, Capri, Ostia e Porto Rotondo) a base di corna, vendette, equivoci, rivelazioni, rapporti padre-figlio agrodolci e manie calcistiche. A volte si cita il Comencini di Quelle strane occasioni (Brignano e Brilli bloccati in ascensore come Sordi e la Sandrelli), altre il compianto Risi de Il giovedì con un sorprendente Enzo Salvi padre separato per la sua Ostia in compagnia del figlio. Nel cast icone anni '80 (Greggio, Banfi, Micheli), nuovi mostri della comicità e bellone parossistiche. Ode a Gigi Proietti, voce narrante e attore smemorato che storpia le battute de La signora delle camelie. Grazie ai Vanzina per aver restituito al cinema questo genio. Grazie a Proietti per ricordarci che nella popolanità c'è la nobiltà del comico.

Francesco Alò

 
Il Giornale, 27 giugno 2008

Sulla spiaggia coi Vanzina
spassosi re del riciclaggio

(Semi) divertente commediola dei fratelli Vanzina, disimpegnati in sette spiagge alla moda, che riciclano (o è un gesto d'affetto?) Il giovedì di Risi, due antichi episodi con Sordi (da Racconti d'estate e Quelle strane occasioni) e uno sketch di Dino Verde. L'emigrato Lino Banfi torna con la moglie svedese Victoria Silvstedt. Il tifoso viola Massimo Ceccherini fa sfumare l'ingaggio del portiere del Real. Gli amanti Enrico Brignano e Nancy Brilli litigano nell'ascensore bloccato. Il finto gay Biagio Izzo seduce Alena Seredova. Che figure fa il contaballe Enzo Salvi col figlio. Ezio Greggio, sposato a un lardoso soprano, flirta con Anna Falchi. L'attore smemorato Gigi Proietti trionfa in teatro. Il più simpatico è il siparietto con Proietti, il più loffio quello con Ceccherini.

 
La Stampa, 27 giugno 2008

Vanzina a tutto pedalò

Sette cartoline con i saluti della premiata ditta fratelli Vanzina da altrettante spiagge fra le più reputate del Bel Paese. Introdotta allegramente dalle note della canzone del titolo, Un'estate al mare è uno di quei film che fino a qualche anno fa la critica snobbava. Ora, con la rivalutazione della commedia di consumo, si tende a guardarli con gli occhi del postero. Ovvero pensando: chissà che intorno a queste storielle garbatamente scollacciate, fra comici esuberanti e starlet poco vestite, il sociologo futuro non possa ritrovare qualche tratto significativo della società in cui viviamo?

A Peschici, nel Gargano, torna dopo vent'anni il pizzettaro Lino Banfi accompagnato da una splendida stangona svedese per riscattarsi dalla fama di cornuto. A Forte dei Marmi l'ultrà Massimo Ceccherini quasi sviene alla vista di Manzanas, il superportiere del Real Madrid in procinto di arruolarsi nella Fiorentina, ma commette un errore. Attesi al Circeo dai rispettivi coniugi, gli amanti Enrico Brignano e Nancy Brilli restano imprigionati in un ascensore con impreviste conseguenze. A Capri l'antiquario Biagio Izzo, finto omosessuale per attirare i clienti, cede alle grazie di un'attraente americana mentre il marito è in viaggio d'affari. A Ostia lo scioperato Enzo Salvi, papà divorziato, vorrebbe trascorrere una giornata serena con il figlioletto e invece si caccia in un mare di guai. A Ischia Ezio Greggio deve dividersi fra la debordante consorte diva della lirica e la bella Anna Falchi. A Porto Rotondo l'attore smemorato Gigi Proietti accetta di sostituire il collega malato Maurizio Micheli nella Signora dalle camelie e manda a picco il dramma, ma...

Nei panni di un doppiatore, Proietti è anche la voce conduttrice in una serie di prologhetti che grazie alle sue mattatoriali virtuosità sono la cosa migliore del film. Ma anche altri figurano bene, con note di particolare merito per Banfi, la Brilli, Salvi e il puntualissimo Micheli. Tutto l'insieme ha una rassicurante aria d'epoca, fra omaggi anche espliciti ai grandi artefici del genere primo fra tutti Dino Risi, ma le storie si concludono in chiave di amarezza crepuscolare. Che sia questo il segno dei tempi?

Alessandra Levantesi

© Sipario 2011