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L'Agente segretoAlba da qualche parte (Un)

drammaturgia e regia: Federica Migliotti
con Tiziana Scrocca, Alessandra Chieli e Nora Tigges
fisarmonica: Alessandro Severa
fagotto: Oreste Floquet
immagini video: Matteo Delbò
disegno luci: Paolo Civati
Roma, Teatro Lo Spazio, dal 3 al 6 febbraio 2011

   
 
www.Sipario.it, 18 febbraio 2011

Verso una terra d’approdo

La luce fioca di candele illumina il lungo calvario di barche di carta, fragili come le illusioni, in cerca di un’alba. La storia di Assunta ed Ernesto, che tentarono la fortuna nei primi anni del secolo scorso, rivive attraverso gli occhi e le parole della loro pronipote, una intensa e partecipe Tiziana Scrocca. Ha in mano una pianta di basilico ancora da travasare, a simboleggiare le radici che ci portiamo appresso. Testo vincitore del concorso per corti teatrali “Donna mostra Donna” (2009) e vincitore del premio della critica “Ermo colle 2010”, Un’alba da qualche parte è poeticamente intessuto di aneddoti e canti popolari italiani riproposti dalle evocative voci di Alessandra Chieli e Nora Tigges che scavano a fondo nella nostra memoria collettiva e suonati dal vivo sul palco da Oreste Floquet al fagotto e Alessandro Severa alla fisarmonica. Le donne sono tutte vestite a festa, hanno tirato fuori i loro abiti a fiori ma i piedi sono nudi perché hanno bisogno di sentire la terra. Partendo dalla lettura del libro di Gian Antonio Stella, “L’orda (quando gli albanesi eravamo noi)”, il racconto di Federica Migliotti riesce a far interagire i quattro elementi: la terra delle radici, l’acqua che fa da ponte, il fuoco che ravviva il ricordo e l’aria che ne sparge gli odori. Alla fine di questo intenso viaggio, le voci si smorzano, le luci si abbassano e il lenzuolo di terra su cui aveva attecchito la speranza viene srotolato per diventare uno schermo su cui proiettare, come un pugno, un frammento video di uno sbarco di clandestini a Lampedusa su una motovedetta della guardia costiera.

Cosimo Manicone

     
 
© Sipario 2011