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Twilight
Twilightdi Catherine Hardwicke
con Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner, Billy Burke
 
Corriere della Sera, 12 dicembre 2008

Per favore... mordimi sul collo

Vampiri esangui e in festa, capaci di organizzare due spaghi alla carbonara, nella prima puntata della saga forse lunga di «Twilight» che viene da una serie letteraria best seller e annuncia cosmico gradimento teenager stile Harry Potter. Il pallido Edward, 108 anni e paillettes in viso, è vampiro ma non vuole infierire sulla gola dell'amata. Seguono diavolerie, partite di baseball fino a che si patteggia su una comune in-felicità da poveri mortali. Elegante nella sua cornice liberty, il film dovrebbe essere quasi una parodia alla Polanski ma penso che il ridicolo non fosse previsto: è un dark school horror che tiene presenti temi cari ai ragazzi, la relazione pericolosa ma platonica con Dracula, l'amore puro, oltre al tema del diverso. Ma la scelta dei volti è accurata, Pattison e Stewart stanno al gioco.

VOTO: 5
Maurizio Porro

 
L'Espresso, 28 novembre 2008

Film di teen-vampiri nato dal grande successo dei romanzi di Stephenie Meyer che mescolano ambiente scolastico americano e vampiri adolescenti elegantissimi senza canini puntuti, senza intolleranza alla luce, senza morsi, senza voracità di sangue umano ma usi a nutrirsi di sangue animale. Storia d'amore impossibile alla Tristano e Isotta tra ragazza umana e bel giovane vampiro.

LT

 
Il Messaggero, 21 novembre 2008

Dracula da godere al primo morso

Vampiro innamorato. Già visto nel turgido Dracula di Coppola e nel rigido Intervista col vampiro di Jordan. Ma allora come mai Twilight di Catherine Hardwicke sembra una ventata di aria fresca? Il film dai libri culto di Stephenie Meyer si beve tutto d'un fiato. Ed è più buono del sangue. Impacciata adolescente americana arriva nella nuova città dal papà poliziotto separato. Molti maschietti sbavano per Isabella (detta Bella) Swan ma la nostra è attratta solo da un pallido dandy che se la mangia con gli occhi. Il nome è Edward Cullen, ha i capelli del Jack Nance di Eraserhead di Lynch e il bel volto espressionista del Conrad Veidt de Il gabinetto del dottor Caligari. Ha 17 anni. "Da un po'", dirà lui. Da 90 anni, aggiungiamo noi. E' un vampiro. Il succhiasangue garbato si fidanza con la fanciulla bella di nome e di fatto per lasciarsi andare entrambi a un amore mostruosamente difficile. Si metteranno in mezzo pulsioni di morte, maschietti invidiosi e vampiri astiosi. Dirige con brio, ironia e capelli pazzi la pimpante Catherine Hardwicke di Thirteen e Lords of Dogtown. Kristen Stewart (la nuova Jodie Foster) e Robert Pattinson (il nuovo Rupert Everett) sono meravigliosi. Eros, thanatos e rock'n'roll. Si prevede un sano delirio di massa. Ed è solo il primo morso.

Francesco Alò

 
Il Mattino, 22 novembre 2008

Una romantica love story con vampiro

La trama di «Twilight», tratto dal primo dei quattro romanzi della saga ideata dalla casalinga mormona Stephenie Meyer, è esile e semplice come i teen movie scolastici e sentimentali. Quando Isabella Swan decide di lasciare l'assolata Phoenix per raggiungere suo padre, poliziotto divorziato, nella fredda e piovosa cittadina di Forks, non può certo immaginare che la sua spensierata vita da teenager sarà sconvolta da un incontro piacevole e pericoloso. Il bellissimo e misterioso Edward Cullen, infatti, esercita subito un'irresistibile attrazione sulla ragazza. Il fatto è che è un vampiro, ma un vampiro «buono», che si nutre solo di animali e risparmia gli umani e difenderà Bella dalla sete di sangue di un perfido «collega». La regista Catherine Hardwicke con l'aiuto della sceneggiatrice Melissa Rosenberg ha assecondato con mestiere l'empatia dei fan adoranti dei nuovi idoli Robert Pattinson e Kristen Stewart che materializzano sullo schermo il romanticismo estremo del gothic fantasy, costruito ad arte in questi mesi. Ma, soprattutto, ha visualizzato con soluzioni contemporanee la componente erotica del vampirismo (il bello e dannato Edward con poteri da supereroe demolisce l'iconografia tradizionale del Nosferatu con i canini sporgenti e l'aspetto repellente). E ha reso tangibile e credibile la love story tra Edward e Bella e il sogno dell'amore eterno e immortale coltivato dagli adolescenti di oggi con la perversa consapevolezza che solo con un ragazzo così è «possibile».

Alberto Castellano

 
Corriere della Sera, 21 novembre 2008

Giovani vampiri brechtiani: la noia cult

La minaccia della serie di Twilight, forte di 11 milioni di libri venduti - Breaking dawn è in testa alle classifiche - è di diventare il nuovo Harry Potter, ma l' autrice Catherine Hardwicke rivelata da Thirteen e stoppata da Nativity prende le distanze. Gli elementi per catturare i teen agers con le sirene del marketing, ci sono tutti: il romanticismo, la relazione pericolosa ma platonica col vampiro, il tema del diverso. Tema forte quello del pallido Edward, 108 anni con paillettes sul viso, che non vuole essere un mostro, tanto che si trattiene dalla ghiotta gola della compagna di banco scegliendo sangue animale. Ma quello che non si capisce è se il film sia una parodia come quella di Polanski o se voglia essere preso sul serio. Alcune scene sono subito cult: il pepper spray, la fam. vampira Cullen che cuoce la carbonara, gioca a baseball, dice che pochi di loro hanno autocontrollo. La lotta finale tra bande draculesche fa perdere gli indians, ma anche senza letture controluce, trattasi di un dark school horror che ha elettrizzato i giovani: non si può far finta di nulla. La rivista Empire avverte che Twilight ha avuto 69 milioni di contatti su Google, l' omonimo fenomeno atmosferico solo quattro. Eccolo, l' esangue ma complimentoso Romeo («sei la mia qualità preferita di eroina») con Giulietta aggiornato al nero che c' è nell' aria, in forma narrativa semplicistica e infantile, fiaba da 400 pagine che corre inciampando nella noia con qualche effetto speciale, la lettura del pensiero (Edward è in ogni luogo, puro spirito) e la supervelocità. Alla fine si patteggia su una in-felicità da comuni mortali. Più ridicolo che emozionante, più curioso che doloroso, più new age che sentimentale, più ginnico che fantasy, Twilight ha un' azzeccata scelta di volti. A parte quei vampiri sotto mentite spoglie che arrivano bianchi come cenci, in tenuta brechtiana con viso pittato di bianco, ci sono il giovane Robert Pattison che salta dalla finestra e accartoccia auto con un dito per salvare Kristen Stewart.

Maurizio Porro

 
Il Giornale, 21 novembre 2008

Che tenero quel vampiro innamorato

Sguardi, desiderio, passione. È un crescendo ormonal-adolescenziale quello che porta Bella (nomen omen: Kristen Stewart) a innamorarsi di Edward (Robert Pattinson), diafano bel tenebroso di cui s'intuisce subito la deriva vampiresca. La ragazza ci mette un po' a scoprire la diversità ma poi non fa una piega, il suo amore è totale. L'importante è che lui si controlli e segua la dieta a base di animali e non di umani. A parte i riferimenti classici, da Romeo e Giulietta a Dracula, Twilight, tratto dall'omonimo romanzo di planetario successo di Sthephenie Meyer, è un ottimo compendio di buoni sentimenti per giovani.
Voto:7

Pedro Armocida

© Sipario 2011