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Tutti pazzi per l'oro
Tutti i numeri del sessoregia Andy Tennant
con K. Hudson, M. McConaughey, D. Sutherland, E. Bremner, R. Winstone, A. Dziena
 
Il Mattino, 27 aprile 2008

Hudson ai Caraibi in un'avventura alla Indiana Jones

Matthew McConaughey e Kate Hudson provano a mettere la miscela di glamour e sex appeal, già sperimentata in «Come farsi lasciare in dieci giorni», al servizio di una commedia romantica d'azione declinata sul versante dell'avventura esotica alla Indiana Jones, rilanciata dal recente filone dei Templari. Protagonista di «Tutti pazzi per l'oro» è il cacciatore di tesori Ben Finnegan, ossessionato dalla ricerca di un grande carico trasportato da un galeone spagnolo affondato per una tempesta nel 1715, al punto da sacrificare soldi e affetti, compresa la bella moglie Tess che gli ha appena chiesto il divorzio. Per mettere le mani sul tesoro che giace al largo della costa della Florida, Ben riesce a farsi finanziare l'impresa da un magnate per il quale lavora la donna, ma i gioielli fanno gola anche a uno spietato gangster. Paesaggi da sogno, mari cristallini, pettorali e addominali di McConaughey in bella mostra, l'erotismo sbarazzino della Hudson, il carisma e la classe di Donald Sutherland nel ruolo del milionario con il suo yacht da favola, spettacolari scene d'azione subacquee per una pellicola ambientata nei Caraibi ma girata in Australia. Ma il regista Andy Tennant ristagna nella prevedibilità, nella mediocrità espositiva, nell'assoluta mancanza di un guizzo creativo, con l'aggravante di uno stile ammiccante, di soluzioni ruffiane, di atmosfere seducenti che fanno tanto patinato spot turistico. Il fatto è che queste operazioni ormai diventano involontarie parodie dei modelli, come confermano alcune figure di contorno (la svampita figlia del finanziatore, i killer al servizio del boss) che si agitano più del dovuto e si trasformano in inutili macchiette che sarebbero più funzionali a un progetto di rivisitazione del genere in chiave demenziale.

Alberto Castellano

 
Corriere della Sera, 25 aprile 2008

Commedia molesta con McConaughey

Per adeguarci al linguaggio usato nel film, scriveremmo così: oh mio Dio, ancora Kate Hudson e Matthew McConaughey insieme per andare a cercare da neo divorziati un tesoro sottomarino: 40 casse della regina di Spagna nel 1715. Ehi, ehi, ehi, c' è anche Sutherland sponsor mecenate. Oh mio Dio, il bisteccone di McConaughey è sempre a torso nudo sorretto da due gambette da fenicottero: avrà firmato così anche il contratto? E lei somiglia sempre più a mamma Goldie Hawn ma con meno talento. Nell' insieme, una commediola molesta che gira a vuoto: risale nell' ultima mezz' ora tutta action coi nostri due inseguiti da crudele banda rivale. Ma Tennant non è il regista di Hitch? Oh mio Dio, si vede che è andato di ricalco su pietre verdi, ma Zemeckis è un' altra cosa. Ehi, ehi, ehi, ci vorrebbero le risate registrate come nelle sit com. Oh mio Dio sono tutti abbronzati, riflettono bene i panorami caraibici. voto 5

Maurizio Porro

© Sipario 2011