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Tutti i numeri del sesso
di Daniel Waters
con Simon Baker, Winona Ryder (Usa, 2007)
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Corriere della Sera, 14 marzo 2008
La serial killer fa scempio di uomini
Mentre una serial killer fa scempio di uomini, un giovane riceve mail con tutto il suo curriculum sentimentale e i nomi delle donne che ancora deve conoscere. Dopo l' ultima, the end e si va a casa per fortuna. Colpetto di scena in agguato, già previsto. Una trovata demenziale per un film superficiale, ma il regista Waters nomina invano Roth, Fellini e Mastroianni, cita Barbablù, il protagonista legge Ulisse di Joyce. E alla fine ci chiede quale sia la morale. Risponde: chi se ne frega. Figurarsi a noi. Il fatto è che ci infligge una noia sovrumana nelle conquiste di Simon Baker, mentre la comparsa noir di Winona Ryder è un richiamo per spettatori facili a farsi conquistare dal titolo hard. Si resta come inebetiti da tanta insensatezza, non c' è limite al peggio e nè viene condonata la catarsi dell' assassina. Aiuto!
voto 2,5
Maurizio Porro
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La Repubblica, 14 marzo 2008
"Tutti i numeri del sesso"
torna Winona in stile dark lady
In Tutti i numeri del sesso, un manager belloccio e di sicuro successo, Roderick Blank, riceve una mail che elenca le sue conquiste sessuali: oltre alle amanti passate, una trentina, anche le future, il cui numero assomma a 101. Non paragonabile a quella di Don Giovanni, ma pur sempre una lista di tutto rispetto. All'inizio Roderick gongola; invece la ghiotta occasione si tradurrà in equivoci e guai. Frattanto si aggira per il film Winona Ryder travestita da dark lady: si chiama Death Nell, seduce gli uomini e li lascia in stato comatoso, onde punire gli abusi sessuali di cui si sono macchiati.
Una pellicola di singolare balordaggine, che assembla pezzi di sex-comedy con cascami di noir e aggiunge avanzi di fantascienza, probabilmente con intenzioni simboliche. Perché Tutti i numeri del sesso è un film pretenzioso: basti dire che il regista-sceneggiatore Daniel Waters si dà il compito di ridefinire la rappresentazione dell'eros americano, mortificato da decenni di cinema puritano, secondo la lezione di Philip Roth, di Terry Southern e degli anni della liberazione sessuale.
Non si vede cosa ci sia di liberatorio, però, in questa farsa scombinata, dagli interpreti poco simpatici, molto più noiosa che "outrageous".
Roberto Nepoti
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Il Messaggero, 14 marzo 2008
Eros e Thanatos? Una coppia comica
Daniel Waters: strana carriera. Gran partenza da sceneggiatore ai tempi della commedia nera godardiana Schegge di follia (1989), che lancia Winona Ryder e Christian Slater come star anticonformiste. Poi annaspa con Le avventure di Ford Fairlane, crolla con Hudson Hawk - Il mago del furto, rinasce con lo splendido copione nero del Batman Returns di Burton e ricrolla con l'abominevole Demolition Man. Tutti i numeri del sesso è la sua seconda regia e settima sceneggiatura. Condensa in 100 minuti gli alti e bassi di una pazza filmografia. Simpatico playboy (Simon Baker) che opera nei fast food riceve misteriosa mail contenente i nomi delle donne con cui ha fatto l'amore (29) e con cui lo farà (72). Dopo l'ultimo coito, forse, arriverà la morte per mano di una misteriosa femme fatale serial-killer (Winona Ryder). Soggetto assurdo, attori bravissimi, finale sorprendente, tono da black comedy (eros & thanatos qui sono una coppia comica) con piacevoli lampi di dolcezza. Film che non t'aspetti che alla fine rispetti. Basta lasciarsi conquistare dalla sua sincera eccentricità. E la Ryder torna a lavorare con allegria per il suo mentore a ben 19 anni da Schegge di follia.
Francesco Alò
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Il Giornale, 14 marzo 2008
Come sedurre centouno fanciulle (e non ridere neanche per sbaglio)
Ecco finalmente un film americano che batte in stupidità, per tacere della volgarità, anche le nostre commedie di lega più bassa. Tutti i numeri del sesso, scritto e diretto da tale Daniel Waters, parte male già dal malizioso titolo tradotto (l'originale è Sex and Death 101): ma quel segue è peggio. Siamo in un'imprecisata città, dove il fascinoso manager di successo Roderick Blank (il biondo Simon Baker dal sorriso prestampato), a capo di un'azienda alimentare, sta per sposare la sua Fiona. Ma a turbare la sua tranquillità arriva, per mano della fidata segretaria Trixie, una mail con 101 nomi di donna. Certo che le conosco, almeno le prime ventinove: sono tutte quelle con cui ho fatto l'amore. E le altre? Mai sentite. Finché, alla movimentata festa di celibato, s'imbatte nella vistosa coniglietta Carlotta Valdes, proprio il numero 30 dell'elenco. Adesso ho capito, qui figurano anche le mie amanti future. Come può constatare a stretto giro di spider: peccato che nella villa della seducente numero 31, Cynthia Rose, finisca nella camera della nonna ottantottenne, che ha lo stesso nome della nipote. La lista non aveva quindi mentito. Lo spettatore, che ha riso pochissimo alle pierinesche battutacce irte di doppi sensi, si sente mancare: sono passati tre quarti d'ora e all'elenco mancano ancora settanta ragazze. Per sua fortuna ecco prontamente battuto il record mondiale di accoppiamenti cinematografici: venti verginelle in gita sul pullman scolastico sedotte in un colpo solo. Il tempo di vedere l'esangue Winona Ryder negli improbabili panni di una spietata vendicatrice di donne offese e il film è finito. Grazie al cielo.
Massimo Bertarelli
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La Stampa, 14 marzo 2008
Toh, si rivede Winona
ma è tempo sprecato
Giovane agiato e piacente riceve per e-mail la misteriosa lista delle 101 donne con cui è predestinato ad avere un rapporto: non tante quante le femmine di Don Giovanni enumerate da Leporello, ma abbastanza da fargli girare la testa e mandare all'aria le imminenti nozze. Roderick passa dall'incredulità al piacere compulsivo di completare l'elenco, anche se l'ultimo nome, Death Nell, suona definitivo e fatale.
L'idea poteva essere divertente ma Daniel Waters, sceneggiatore alla seconda regia, non ha né i tempi né l'umorismo (né, a sua discolpa, un adeguato budget) e la commedia si dipana con andatura fiacca. All'australiano Simon Baker manca il carisma del protagonista; mentre si rivede con piacere Winona Ryder, che purtroppo causa nevrosi varie si sta rovinando la carriera.
Alessandra Levantesi
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