Luna nuova sui vampiri
Diciotto anni non sono tanti, ma quando si è innamorati pazzi di un affascinante vampiro che da un secolo e passa è fermo ai diciassette, possono diventare un problema. Così Bella, studentessa che vive con il papà nella squallida e piovosa cittadina di Forks, Stato di Washington, il giorno del compleanno va a scuola di pessimo umore e non sa che sta per arrivare il peggio. Pur di difenderla da se stesso e dai suoi simili, l'affascinante Edward le annuncia di punto in bianco che è in partenza e che lei non lo rivedrà mai più. Di qui struggimento, abulia e disperazione, finché la protettiva amicizia del giovane indiano della riserva Jacob non regala alla fanciulla un po' di conforto. Sennonché pure questo rapporto non si presenta facile, in quanto Jacob è un licantropo. Insomma, se Edward non può possedere Bella per paura di perdere il controllo e stamparle il canino sul collo vampirizzandola, Jack teme in uno scatto d'ira di poterle saltare addosso e sbranarla.
Ammettiamolo, è un po' troppo: e sullo schermo la situazione sfiora più di una volta il ridicolo (magari non per i fan), perché Kristen Stewart/Bella ha stampata sul viso la stessa noiosa espressione di infelicità dall'inizio alla fine; e Taylor Lautner/Jacob non fa che ostentare con malcelata soddisfazione una massa muscolare da body builder. Il migliore in campo, anche per l'indubbia avvenenza, è Robert Pattinson, ma si vede poco. Se in Twilight, primo dei film ispirati alla fortunata saga vampiresca di Stephenie Myers, la cineasta Catherine Hardwicke aveva con una certa sensibilità evidenziato il motivo della fatale attrazione dei giovanissimi verso la morte e la diversità come rispecchiamento del subbuglio interiore che accompagna il passaggio all'età adulta; Chris Weitz, regista di questo secondo capitolo New Moon, si limita ad accentuare il lato cupo e gotico della storia dando per scontato che personaggi e fatti siano noti al pubblico. Il che amplifica il senso di staticità del racconto che si anima solo alla fine, quando nella cornice medioevale di un borgo italiano rientra in scena Edward e insieme a lui i Vulturi, supremi e crudeli signori dei vampiri. Efficaci i lupi creati in computer graphic.
Alessandra Levantesi Kezich