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Storie d'armi e piccoli eroi
Storie d'armi e piccoli eroiGenere: Documentario
Regia: Isabella Sandri, Giuseppe M. Gaudino
con Kakà Shirin Nazrullah, Walì Baaen
 
Il Messaggero, 28 novembre 2008

Quattro anni fa gli sciuscià di Kabul

Quattro anni di riprese in una città che cambia ogni giorno: Kabul. I registi sono due nomi del cinema italiano più indipendente, Giuseppe Gaudino e Isabella Sandri (due soli film di fiction al loro attivo, ma notevoli: Giro di lune tra terra e mare per Gaudino, Animali che attraversano la strada per la Sandri). I protagonisti i bambini di strada della capitale afghana, "pedinati", reclutati, talvolta salvati da Mr. Wali, un personaggio così bello che se non ci fosse andrebbe inventato. Pedalando in giacca e cravatta fra le baraccopoli di Kabul, Mr. Wali infatti avvicina con mille cautele i piccoli lavoratori, quasi sempre orfani di guerra, per portarli nella scuola Aschiana, dove oltre che a leggere e a scrivere impareranno un mestiere. Fra tutti questi bambini seguiamo in particolare Kakà, capofamiglia a 10 anni (i genitori sono rimasti sotto le bombe "intelligenti"), i suoi sogni, le sue parole così semplici e toccanti. Ma intorno a Kakà e Mr Wali prende forma tutto un mondo, con i suoi riti, i suoi pericoli, i suoi segreti, sempre "ad altezza di bambino" ma senza dimenticare il resto. Più che un semplice documentario, un impossibile poema epico a basso costo che dice tutta l'ambizione e la follia di questo cinema.

Fabio Ferzetti

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