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* Per leggere la trama clicca sulla Locandina
Step up
Step updi Anne Fletcher
con Channing Tatum, Jenna Dewan, Damaine Radcliff, Stati Uniti, 2006.
 
Il Tempo, 1 febbraio 2007
In «Step up» il sogno americano riaffiora dal musical hip hop della Fletcher

DI FILM sulla danza, classica e no, se ne sfornano così tanti da essere ormai diventati un filone. Cui si aggiungono quasi ogni giorno nuovi esempi. Eccone oggi un altro, realizzato, esordendo nel cinema, da una nota coreografa americana Anne Fletcher. La storia è prevedibile, risaputa e fitta di tutti i più consueti luoghi comuni. Però con qualche guizzo che può consentire di seguirla senza troppo biasimo. Lo spunto, intanto. Siamo a Baltimora. Da una parte c’è un ragazzo, Tyler, uscito dai bassifondi, dedito anche a piccoli furti, ma nello stesso tempo, appassionato come molti suoi coetanei di ballo, quello di strada, naturalmente, l’hip hop, con risvolti precisi in quella detta ormai "breakdance". Da un’altra c’è una ragazza dei quartieri alti, Nora, che in una scuola per la danza classica sta preparando il saggio di diploma essenziale per il suo futuro di ballerina. Il suo patner ha un incidente (come d’uso) e Tyler, in quella scuola dove, per una sua trasgressione, deve svolgere un servizio sociale, prende il suo posto. Prima mal visto poi visto perfino con molto sentimento da Nora affascinata dal suo modo personalissimo di ballare e presto anche da lui. Con gli abituali contrattempi ed equivoci che, secondo le regole di questo tipo di storie, le rallentano un po’ perché non si arrivi troppo presto al lieto fine. Proposto tale e quale come, fin dall’inizio, lo si era immaginato. A riscattare un po’ questa ovvietà c’è, come sempre il film del genere, la danza: con attenzioni minori per quella classica, più insistita e spesso in primo piano per quella, appunto, definita "da strada", nell’ambito dell’hip hop. Con i ben noti ritmi afroamericani e con sfoggio di coreografie affannosissime che finiscono quasi sempre per consistere in piroette ed esercizi ginnici a dir poco spericolati. Pur con una loro curiosissima armonia. Così chi ama questo tipo di esibizioni può aderirvi ed anche, ma un po’ marginalmente quelli che preferiscono la danza classica pur senza pretendere proprio il "Lago dei cigni". Gli interpreti ce la mettono tutta per corrispondere a queste attese, specie i due protagonisti, anch’essi, come la regista, per la prima volta su uno schermo ma, a priori, già esperti in ballo. Nora, molto carina, è Jeanne Dewan, che il classico mostra di ballarlo bene, Tyler è Channing Tatum. A vederlo sempre un marine in libera uscita, ma gesticola a dovere.

Gian Luigi Rondi
© Sipario 2011