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Stepping - dalla strada al palcoscenico
Stepping - dalla strada al palcoscenicoregia: Sylvain White
con Columbus Short, Meagan Good, Ne-Yo, Darrin Henson, Brian White
 
La Stampa, 6 luglio 2007
Sembra un videoclip ma come sono bravi quei ragazzi hip hop

Hollywood ha sempre propiziato la voga dei balli, dai tempi di Valentino eroe del tango a quelli di Ginger & Fred virtuosi del tip-tap, da Senza tregua il rock'n roll alle pellicole che lanciarono il twist. Adesso è la volta dello stepping che, stando al film di Sylvain White, è l'ultimo grido nelle università Usa di colore. Reduce da una tragica esperienza nella nativa Los Angeles, dove suo fratello è stato ucciso in una rissa, Columbus Short si iscrive come matricola alla Truth University di Atlanta e fattosi notare per la sua abilità mimico-acrobatica viene subito conteso fra i due partiti dei Mu Gamma Ti e dei Thetha Nu Theta.

Sceglie questi ultimi, che da anni non mettono le mani sulla coppia dei campioni, e si ripromette di riportarli alla vittoria: l'esperienza però gli insegna che il talento individuale non basta, bisogna sostenerlo con il lavoro di squadra. Questo è la filosofia delle confraternite in cui si sono fatti le ossa personaggi del calibro di Martin Luther King, che il film ampiamente cita e riverisce. Mescolando il sacro e il profano, vale a dire le chiassate goliardiche e i grandi ideali americani, Stepping si sforza di riscattare la fragilità di una trama degna di Addio, giovinezza e cento volte sfruttata dal cinema. Atleticamente assai dotato, il giovane Columbus si esibisce con indubbio virtuosismo nelle numerose scene di danza, rese in stile da videoclip. E intanto, almeno stando a certi spettacolini all'aperto che hanno accompagnato il lancio del film, lo stepping sta facendo proseliti anche da noi.

Alessandra Levantesi

 
Corriere della Sera, 6 luglio 2007
«Stepping» celebra il sistema delle confraternite americane

Gara di ballo all' università con tanto di assassinio

Gratta la vernice di un filmetto d' intrattenimento come Stepping - Dalla strada al palcoscenico e cosa trovi? L' ideologia. Questa commediola coreografica diretta da Sylvain White, con un ammiccante brio da videoclip, è l' ennesima variazione sul tema della rivalità fra due groppuscoli universitari, che convergono a uno spettacolare confronto finale dove vincerà il migliore. Quante volte Hollywood ci ha servito in passato la stessa ricetta? Qui la novità, molto relativa, sta nell' intrusione di un elemento drammatico perché nelle prime scene assistiamo a un omicidio: a DJ, ragazzo nero di Los Angeles (lo impersona Columbus Short, accettabile come attore e virtuosistico nel ballo), uccidono il fratello dopo che insieme hanno umiliato una banda di teppisti in una gara ruspante di stepping. Trattasi di una danza collettiva che si ritiene derivata dall' African Boot Dance, in quanto conserva qualcosa di tribale nelle sue figurazioni fra militaresche e acrobatiche in chiave di violenta aggressività competitiva. Fra i giovani americani di colore è una pratica diffusa a ogni livello, tant' è vero che il protagonista approdando alla Truth University di Atlanta scopre che a scuola non si parla d' altro. Due confraternite, i Mu Gamma Ti da una parte e i Thetha Nu Theta dall' altra, si contendono la dotatissima matricola. I Theta non vincono da sette anni la coppa dello stepping ed è ovviamente con loro che si schiera il donchisciottesco DJ, anche perché ha occhieggiato la bella April (Meagan Good) che è la pupa del capo dei Mu oltre che la figlia del rettore. Nel film, che sviluppa il raccontino nelle forme più prevedibili, si rilevano spunti interessanti. Per esempio, a differenza di ciò che accade da noi dove la laurea è spesso un perfetto viatico per la disoccupazione, si conferma l' importanza pratica del titolo di studio in Usa. Uscire diplomati da un' università come la Truth significa avere assicurato un buon posto di lavoro, ma riuscirci è un' impresa lunga e costosa. Bisogna avere una famiglia abbiente alle spalle oppure pagarsi la retta lavorando, come fa DJ diventando il tirapiedi dello zio giardiniere. C' è il pericolo continuo di venir risospinto nel sottomondo dei proletari e il protagonista ci va vicino quando il rivale in amore scopre e rende pubblico il suo coinvolgimento nella rissa in cui è stato ucciso il fratello. Sorvolo su tutto ciò che riguarda questo piccolo dramma, coinvolgente il rettore che ostacola l' amore della figlia con DJ e ha i mezzi per penalizzarlo come fece vent' anni prima con lo zio di cui era geloso. Stepping celebra il sistema delle confraternite, ricordando che dentro una di queste si formò, proprio ad Atlanta, il dottor Martin Luther King onorato nella Heritage Hall devotamente visitata da DJ. Nello spezzare una lancia a favore dell' individualismo (solo grazie alle innovazioni portate dall' ex ragazzo di strada di Los Angeles i Thetha Nu Theta ritroveranno la forma migliore) il film afferma risolutamente che ogni iniziativa del singolo si deve intonare allo spirito del gruppo di appartenenza. In sostanza ci troviamo di fronte a un' esaltazione del sistema americano ovvero di una democrazia populista radicata nei comportamenti. Si capisce benissimo perché il ministro Goebbels guidando la produzione cinematografica del Terzo Reich si ispirò a Hollywood piuttosto che al modello sovietico, consapevole che i film di propaganda convincono solo quelli che sono già convinti, mentre annoiano o disgustano gli altri. In cambio il cinema apparentemente escapista mette in opera strumenti di persuasione molto più efficaci, come dimostra il fatto che dopo un buon secolo di cura hollywoodiana gran parte del mondo vive nella convinzione che a parte le follie di Bush non c' è niente di meglio dell' «american way of life».

Tullio Kezich

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