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Star Wars: The Clone Wars
Star Wars: The Clone Warsdi Dave Filoni (animazione, USA)
 
Corriere della Sera, 19 settembre 2008

Guerre stellari: monotonia feroce

Sfruttamento intensivo dopo 31 anni delle Guerre stellari di George Lucas produttore, con un cartoon galattico ispirato ai personaggi cult, che passano da Fox a Warner, cavalieri Jedi e droidi compresi. E il prequel di quella che doveva essere (e sarà) una serie animata tv è diventato un film un pò alla giapponese, con la regìa dell' italo americano Dave Filoni, e che si pone nella seconda saga del kolossal fantascientifico, mentre l' esercito dei cloni si batte per resistere alle forze oscure, come da capitoli precedenti. Il perfido conte Dooku fa rapire il figlio del gangster Jabba poi incolpa di tutto Skywalker che, con Obi-Wan Kenobi, deve ritrovarlo. Il mix è una specie di play game movie tutto identico, senza alcun spessore narrativo e solo la trovata di un nuovo personaggio, la giovane rampante guerriera Ahsoka. Molta musica e molto rumore per quasi nulla, monotonia feroce da teenager. voto 5

Maurizio Porro

 
Il Mattino, 20 settembre 2008

Guerre stellari in cartoon la saga di Lucas

George Lucas continua ad alimentare l'immaginario dei fan di «Guerre stellari». «Star Wars - The Clone Wars» è un episodio di una serie animata per la tv che si colloca come ambientazione temporale tra il secondo e il terzo episodio della prequel della saga nata nel 1977. Visti, però, l'efficacia spettacolare, il respiro epico e la durata da film medio della puntata, Lucas e i produttori hanno pensato di dirottarla direttamente su grande schermo (in America «La guerra dei cloni» è uscito ad agosto). Negli anni che precedono gli eventi di «La vendetta dei Sith», in una galassia sconvolta dalla guerra dei separatisti guidati dall'ex Jedi Conte Dooku, Obi Wan-Kenobi, il giovane Anakin Skywalker e la giovane apprendista Ashoka cercano di far luce sul rapimento del figlio di Jabba the Hutt da parte di una misteriosa organizzazione di rinnegati... Il maestro spinge la già avanzata animazione in 3D verso più sofisticate soluzioni e finalizza la computer grafica a riprese, effetti e dinamismo da cinema-cinema. La fotografia, il tratto, la somiglianza dei personaggi ad attori in carne ed ossa aprono nuove prospettive espressive e visive alla saga. Anche se poi si ha la sensazione che la dimensione più congeniale all'operazione sia l'episodio breve televisivo.

Alberto Castellano

 
Il Messaggero, 19 settembre 2008

Guerre stellari? Una cosa da pupazzi

George Lucas l'ha rifatto. Non contento di aver rovinato una delle saghe più belle e amate con i tre ultimi episodi di Guerre stellari, torna a martoriare la sua meravigliosa epica con Star Wars: The Clone Wars, animazione al computer che, nella cosmologia lucasiana, racconta ciò che accade tra i film già visti L'attacco dei cloni e La vendetta dei Sith. La Repubblica è sempre più debole, i cavalieri Jedi isolati a difenderla e Anakin Skywalker (il futuro Dart Fener e padre di Luke, eroe dei primi Guerre Stellari) ha una missione presso Jabba the Hutt, mitico gangster dal corpo flaccido e repellente che ricorda, in bruttissimo, Aldo Fabrizi. I neofiti avranno bisogno di un bignami da consultare al buio della sala tanto la storia è ricca di rimandi e collegamenti con la saga. I fan non prenderanno bene questi spigolosi personaggi computerizzati senz'anima né simpatia. Va bene che Hayden Christensen (il pessimo Anakin dei film) sembrava un pupazzo. Ma questi pupazzi digitali sono così brutti e sgraziati che lo fanno rimpiangere. Film voluto solo per fare da apripista a una nuova serie tv basata sulla saga. Lucas rimane uno scaltro produttore. Tanto tempo fa, in una galassia lontana, lontana, era anche un grande artista.

Francesca Alò

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