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Spiderwick - Le cronache
regia Mark Waters
con F. Highmore, M. Parker, N. Nolte, J. Plowright, D. Strathairn, S. Rogen, S. Bolger
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Il Mattino, 22 marzo 2008
«Spiderwick», dalla soffitta spunta il fantasy
«Spiderwick - Le cronache» (nella foto) ruota intorno all'avventura vissuta dalla famiglia Grace quando da New York si tasferisce in una vecchia casa isolata di proprietà del lontanissimo zio Arthur Spiderwick. Tutto ha inizio quando Jared, uno dei due gemelli, notando i curiosi fenomeni che si verificano e facendo ricerche, comincia a sfogliare la Guida Pratica, un libro scritto da zio Arthur. In questo modo libera involontariamente esseri meravigliosi e spaventosi e con l'aiuto dei fratelli dovrà lottare per proteggere la Guida dagli spiriti malvagi.
Alberto Castellano
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L'Unità, 21 marzo 2008
Ai confini di questo mondo
Se hanno deciso di lanciare una nuova saga, a Hollywood devono fare in fretta. Perché il protagonista di Spiderwick, Le cronache, è il piccolo Freddie Highmore, da qualche anno ormai straordinario attore per Tim Burton, Luc Besson, Ridley Scott. Sta iniziando a crescere. In questa storia, tratta dal libro illustrato da Tony DiTerlizzi (parenti in Puglia?) e scritta da Holly Black, interpreta due gemelli: Jared, più tempestoso e temerario e Simon, tranquillo e riflessivo. Insieme alla mamma (Mary-Louise Parker) appena divorziata e alla sorella Mallory (Sarah Bolger) hanno appena lasciato New York ("Troppo cara!") per trasferirsi in una casa isolata nel bosco, una volta proprietà dell'antenato Arthur Spiderwick (David Strathairn). Che vediamo, a inizio film, nel suo laboratorio mentre sigilla con la ceralacca un manoscritto che poi nasconde in un baule. Con un biglietto di avvertimento: "Non osate leggere questo libro, le conseguenze potrebbero essere mortali".
Detto fatto, 80 anni dopo, Jared lo trova, non trattiene la curiosità e innesca una serie di eventi. Inizia a vedere, attraverso una pietra speciale, quel mondo fantastico che per gli umani resta mimetizzato e di cui lo zio forse aveva scoperto il segreto. Tra le strane creature che lo popolano alcune sono buone, come il boggard, il folletto che fu fedele collaboratore dello zio: goloso di miele, quando si agita diventa sempre più grande e minaccioso. Consiglia a Jared di distruggere il libro perchè il malvagio orco Mulgarath farà di tutto per averlo. Fino alle estreme conseguenze. Gli spiega che la casa è protetta da un cerchio magico: oltre quello i goblin al servizio di Mulgarath possono attaccare gli umani. Il bambino, insieme al fratello e la sorella, tentano quindi di capire cosa fare e riescono a contattare in una casa di riposo l'anziana zia Lucinda (Joan Plowright), figlia di Spiderwick e ritenuta pazza perché parlava di creature fantastiche.
Scritto da un team di ottimi sceneggiatori (Karey Kirkpatrick, quello di Galline in fuga, David Berenbaum e John Sayles) e diretto da Mark Waters, Spiderick, Le cronache è interessante miscuglio di fantasy, avventura, con venature quasi horror. Gli effetti speciali sono del Tippett Studio (Jurassic Park) e funzionano con grande efficacia. Bravi gli interpreti ma impressiona la padronanza di Freddie Highmore, che per recitare nei due ruoli ha spesso parlato rivolto a un blue screen. Il film, godibile e con un buon ritmo (merito anche del montatore di Spielberg Michael Kahn), ha pure una durata "umana", perché risolve scoperta del libro, viaggio fantastico, battaglia con il male e riconciliazione familiare in un'ora e mezza. Così i genitori che accompagnano i figli al cinema si sentiranno in prigione il meno possibile.
Pasquale Colizzi
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Corriere della Sera, 21 marzo 2008
Orchi e folletti stile «Harry Potter»
Fotografato con un certo caldo sorriso da Deschanel, tratto da una serie letteraria horror pop, diretto dal teen regista Waters, Spiderwick omaggia ancora il mondo occulto. E parte dal libro di un prozio che avverte della presenza nella casa del New England di strane creature, fate gnomi e mostri. Ennesime creature digitali e piccini in ansia (prendi due gemelli e paghi solo uno, Freddie Highmore, Neverland e Fabbrica di cioccolato), l' incubo moralistico del divorzio sulla difficile pubertà minacciata da orchi (capo, Nick Nolte) e folletti (capo, Martin Short) che richiamano in causa gli avi e la povera Plowright per il misterioso diario che racconta i segreti. Siamo nella maniera, ma per i ragazzi sono assicurati alcuni tuffi al cuore tipo Harry Potter corretto al «Gatto con gli stivali». voto 6,5
Maurizio Porro
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Il Messaggero, 21 marzo 2008
Nuovo fantasy, avventura assicurata
E' il suo momento. Dopo aver impressionato Johnny Depp al punto di averlo voluto al suo fianco in ben due film (La fabbrica di cioccolato e Neverland), dopo aver fatto innamorare Luc Besson che l'ha eletto protagonista di Arthur e il popolo dei minimei e dopo aver accompagnato Lyra Belacqua ne La bussola d'oro (era la voce originale del daimon della protagonista), il sedicenne inglese Freddie Highmore si fa in due per Spiderwick - Le cronache di Mark Waters, ennesimo fantasy di qualità tratto da libro per piccini. Highmore, qui, è più bravo del solito visto che recita i ruoli di due fratelli gemelli: uno rabbioso e incosciente, l'altro mansueto e pavido. Con una mamma sull'orlo del divorzio e una sorella polemica dovrà affrontare le perfide creature guidate dall'orrido Mulgarath, risvegliate da un libro scritto da un prozio troppo incuriosito dal mondo di folletti e goblin. Ce la farà la famiglia moderna problematica a resistere all'attacco di mostri dannatamente concreti? Trama semplice ed efficace, creature simpatiche (occhio a non sottovalutare l'eroico folletto Hogsqueal) e avventura assicurata. Troppi fantasy in giro. E' vero. Ma Spiderwick è degno di trovarsi un suo posticino.
Francesco Alò
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