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Sex List - Omicidio a tre
Sex List - Omicidio a tredi Marcel Langenegger
con Ewan McGregor, Hugh Jackman e Michelle Williams
 
Panorama, n. 35 2008

Thriller senza brividi

Il critico più chic ha scritto: «Si giustifica la condanna a morte per chiunque abbia usato l'aggettivo hitchcockiano riferendosi a Sex List». Esagerato, ma non troppo. Se non fosse per i nomi dei protagonisti, il film non avrebbe mai raggiunto le sale, ma sarebbe finito subito in homevideo. Qualcuno ha pensato che i pettorali di Jackman avrebbero sollecitato ardite fantasie femminili. La verità è che l'attore non si toglie quasi mai la giacca e la trama è di quelle che fanno ridere anche (e soprattutto) quando non vorrebbe. Quasi nulla di ciò che promette il titolo italiano si realizza in questo thriller che s'inventa l'esistenza di una rete di persone dedite a sesso e giochi erotici senza impegno. Funziona come una catena di Sant'Antonio, le persone sono anonime eppure, come indica l'attentissimo plot, tutte riconoscibili su copertine di giornali (e dunque?). Il timido Ewan McGregor, scambiato il cellulare con il libertino Jackman, s'avventura in un'infilata di incontri a luci rosse dove arrossisce soprattutto lo spettatore: recitazione da «prendi i soldi e scappa», sensualità dubbie (scivola persino l'anzianotta Charlotte Rampling, la più versata nel genere erotico soft), snodi narrativi improbabili. Per non parlare del mistery, che appunto resta tale. Portate pazienza, è estate.

Piera Detassis

 
L'Espresso, 28 agosto 2008

Trio diabolico

Una New York elegante e viziosa fa da sfondo all'opera prima di Marcel Langenegger. 'Sex list - Omicidio a tre' è un thriller ben confezionato, reso credibile dalle scelte azzeccate degli attori

Lusso e sesso, accoppiata che dovrebbe garantire gli entusiasmi del pubblico secondo i produttori o distributori di cinema e il pensiero banale in genere. Invece si sa ormai da anni che i film-con-sesso non hanno alcun successo nelle sale'Sex List' è un capriccio italiano: nell'originale il film ha un titolo assai più accorato, 'Deception', inganno o frode.

Fortunatamente il regista debuttante Marcel Langenegger sembra del tutto privo di cinismo commerciale: la sua storia è semplicemente un thriller. L'ingenuo contabile Ewan McGregor diventa quasi amico del grande avvocato Hugh Jackman, che lo travolge in un mondo per lui sconosciuto di belle donne, alcol, sex club tra i quali quello conosciuto come The List. È lì che il contabile incontra una ragazza magnifica; è lì che risulta presto sospettato per la scomparsa di lei e per il furto di 20 milioni di dollari. Lezioncina: nessuno è mai quello che appare.

Nulla di speciale, se non fosse un'apparizione folgorante di Charlotte Rampling, la fotografia di Dante Spinotti e soprattutto una accuratissima scelta degli attori. Diversamente dalle contraddizioni di tanti film che affidano qualunque ruolo alle star per averle (Nicole Kidman amante di Anthony Hopkins e simili), per i personaggi il regista debuttante ha scelto non soltanto bravi attori, ma interpreti perfettamente calzanti che danno al film credibilità, interesse, forza.

Lietta Tornabuoni

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