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Sapori e dissapori
di Scott Hicks
con Catherine Zeta-Jones, Aaron Eckhart, Abigail Breslin, Stati Uniti, 2007
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Il Tempo, 14 settembre 2007
Amori da chef nei «Sapori» di Hicks
Amori in cucina. Ce li racconta a New York un regista australiano, Scott Hicks (di cui di ricorderà "Shine") derivandoli da un film ambientato ad Amburgo, "Ricette d’amore", diretto dalla regista tedesca Sandra Nettelbeck. Una commedia abbastanza vivace. Lei è Kate, cuoca ammiratissima di un ristorante di lusso a Manhattan. Lui è Nick, di origini italiane, assunto come "secondo chef". Prima, naturalmente, la rivalità e i dispetti, da parte soprattutto di Kate perché Nick, ottimo carattere, accetta tutto. Poi, insensibilmente, un amore che comincia a crescere fra i due. Con un diversivo di qualche peso: la presenza, in casa Kate, di Zoe, la bambina di una sua sorella morta in un incidente d’auto. prima qualche disputa anche con quella, che però, involontariamente, farà da mediatrice all’amore di Nick per Kate, poi un accordo a tre che lascerà tutti contenti. Come si era capito dall’inizio. Comunque anche se tutto, appunto, è prevedibile e se si crede poco, in questa ottica, ai vari incidenti che oppongono i due e a quelli che sembrano metter contro la bambina alla zia, si riesce a seguire la storiella fino in fondo con qualche partecipazione. Soprattutto perché la regia di Hicks si muove abilmente sia tra i fornelli (con esibizione di ricette d’alta cucina), sia tra quei tre personaggi che, pur essendo piuttosto scontati, specialmente quello della bambina, vengono quasi sempre rappresentati con una certa scioltezza, evitando, pur tra le pieghe dell’azione, delle stasi o, peggio, dei punti morti. Si aggiunga che, date le origini italiane di Nick, motivandole con la sua passione per il "bel canto", si ascoltano di continuo arie celebri delle più note opere liriche, abilmente coordinate, nella colonna sonora, dalle musiche originali di Philip Glass pronte a tutti gli effetti allusivi più apertamente sentimentali. Gli interpreti fanno il resto, soprattutto, nei panni di Kate, Catherine Zeta-Jones che, con deciso sussiego, sta in cucina come se stesse in un salotto e dirige lo stuolo dei suoi assistenti con il piglio di un generale su un campo di battaglia. Pur accettando, al momento dei sentimenti, tutti quegli accenti teneri che risultano necessari. Di fronte a Lei, Aaron Eckart, interpreta il personaggio cui, nel film tedesco, dava volto il nostro Sergio Castellito. Ma, ovviamente, è molto meno plausibile. Anche quando teorizza sulla pastasciutta.
Gian Luigi Rondi
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Corriere della Sera, 14 settembre 2007
La Zeta-Jones in cucina con Pavarotti e Conte
Commedia gastronomica, remake di Ricette d'amore, che si trasferisce dalla Germania alla New York di Becker Street, quella della Santa di Menotti, dove un bellissimo chef, la Zeta-Jones, isterica sul lavoro, si trova a dover badare alla nipotina dopo la morte della sorella e a decidere se far entrare nella sua vita triste fatta solo di ricette, un collega estroverso che cucina all'italiana e va matto per l'opera. Tutto seguendo il filo del carino nel rapporto zia-nipote (la piccina è Abigail Breslin di Miss Sunshine), sintetizzando complessi con l'arrivo di Aaron Eckhart in parrucchino: ha idee confuse sul cibo (tartufi e Tirami su) ma canta allegramente Verdi e Puccini. Sui titoli di coda si sente Pavarotti, ma entrano in circolo anche Paolo Conte e il vecchio mambo gelato. Arrivano dalla cucina profumi ineffabili e costosi, dal salotto le chiacchiere da psicologo. Morale? Le ricette sono ad personam.
VOTO: 6
Maurizio Porro
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