Alla Scala Chailly celebra Puccini
Successo a Milano per il concerto che prepara la festa per i 150 anni della nascita del musicista
Quello voluto dal Comitato nazionale per le celebrazioni pucciniane è una sorta di tour musicale sui luoghi che hanno visto all'opera il genio di Giacomo Puccini. Tappe di avvicinamento al 2008 quando, precisamente il 22 dicembre, ricorreranno i 150 anni della nascita del compositore toscano. Dopo Lucca e Torre del Lago (dove si tornerà il prossimo anno per l'inaugurazione del nuovo teatro) domenica sera il viaggio musicale attraverso i luoghi pucciniani (l'intero ciclo sarà edito poi in cd e dvd) ha fatto tappa alla Scala, teatro che tenne a battesimo, anche in serate burrascose come accadde nel 1904 per la fischiatissima Butterfly, diversi capolavori pucciniani. Squadra che vince non si cambia: ecco, allora, sul palcoscenico di casa la Filarmonica della Scala e il Coro diretto da Bruno Casoni, tutti agli ordini di Riccardo Chailly che proprio a Milano, il prossimo anno, firmerà una nuova produzione del Trittico. Il direttore d'orchestra milanese, specialista nel repertorio di Puccini, ha messo sul leggio un programmone dove facevano bella mostra le opere della maturità. A trionfare su tutto le emozioni della Madama Butterfly: una corsa dall'intenso Coro a bocca chiusa sino al tragico finale dove l'eroina giapponese fa harakiri. Applausi calorosi hanno salutato anche gli estratti da La fanciulla del West e da La rondine. Tre ritratti di donne come solo puccini sapeva fare. A impersonare le tre eroine Chailly ha chiamato il soprano Isabelle Kabatu: accanto a lei Francesca Franci, Mario Malagnini, Nicola Martinucci e Angelo Veccia. Parterre delle grandi occasioni con Bruno Ermolli, presidente del Comitato per le celebrazioni pucciniane, a fare gli onori di casa. «La speranza - ha detto - è che il Comitato prosegua il lavoro anche dopo le celebrazioni perché quando una cosa funziona è bene perpetuarla».
P. Dolf.