Dal dolore alla vendetta in un dramma dei nostri giorni
In
una cittadina del Connecticut. Marito e moglie assistono
compiaciuti e commossi al saggio musicale del loro bambino.
Più o meno alla stessa ora un giovane padre, Dwight,
assiste con il proprio figlio a una partita di baseball.
I due gruppi, ciascuno in auto, si mettono in moto sulla
Reservation Road per far ritorno a casa. Ad un certo
momento, Dwight, non vede nel buio il figlio di Ethan,
l'altro padre: lo investe, lo uccide e, atterrito, si
dà alla fuga. Adesso, da una parte, Ethan, lacerato
e distrutto, si ingegna a scoprire l'uccisore del figlio,
così furioso all'idea che possa cavarsela con
un po' di prigione, da meditare di farsi giustizia da
sé. Dall'altra Dwight, distrutto dal rimorso,
pensa di nascondersi, anche più distrutto e a
disagio quando, in quella cittadina in cui tutti si frequentano,
viene richiesto da Ethan, dato che è avvocato,
di aiutarlo nelle sue indagini. Un nero gorgo rischia
ora di inghiottire tutti e due. Alla base, un romanzo
di successo che poi il suo stesso autore, John Burnham
Schwartz, ha sceneggiato insieme con il regista, che è Terry
George di cui si ricorderà il vigoroso "Hotel
Rwanda", sul genocidio dei Tutsi. Quasi uno psicodramma.
I due padri uno di fronte all'altro, prima solo tormentati,
stravolti, poi Ethan con ossessioni e sospetti che gli
mettono a rischio persino la pace in famiglia, mentre
le situazioni via via si fanno più ansiose, i
ritmi serrano da presso i personaggi, percuotono, affannano.
In cifre in cui la sospensione su quello che può accadere
tende a diventare sempre più martellante, fino
al meditato dosaggio di conclusioni che, ad ogni svolta,
si indirizzano al tragico. Con possibile spargimento
di sangue... Ai caratteri precisi e intensi dei protagonisti,
si accompagnano, sempre ben disegnati, quelli dei reciproci
familiari, su un versante di strazi luttuosi, su un altro
con scontri, timori, sospetti. Mentre la cornice quasi
rurale attorno, le case, la gente, emerge da immagini
in cui, anche di giorno, prevale il buio. Per simboleggiare
i tormenti di quei personaggi. Vi danno volto due attori
di salda intensità. Joaquin Phoenix nelle sete
di vendetta di Ethan, Marx Ruffolo, negli sconvolgenti
rimorsi di Dwight, aggravati da torve paure. Le donne
al fianco sono Jennifer Connelly e Mira Sorvino, specie
la prima più che mai partecipe di identici climi.
Gian Luigi Rondi