Heiner Muller è senza dubbio il drammaturgo più rappresentativo della Germania contemporanea ed è considerato un autorevole autore della Repubblica Democratica Tedesca, il suo spettacolo è una riscrittura de Le Relazioni Pericolose di Lasclos che aveva a sua volta rielaborato il testo de Le passioni dell’anima di Cartesio.
In scena sono il visconte di Valmont e la marchesa di Merteuil, che in un turbinio delirante di parole si ritrovano per raccontarsi e ricordare le loro relazioni passate ad inscenare torbide passioni, seduzioni “diaboliche”, dove l’unico scopo è il possesso dei corpi, il piacere effimero del sesso, e dove qualsiasi tipo di sentimento comune è bandito.
Un gioco atroce, fatto non solo di parole, ma di suoni, di neologismi espressi in un vortice di rimpianti…..
Muller, l’autore, dice che “La torta è buona se tutti gli ingredienti si accordano tra di loro: Una torta cattiva esiste, ma se nessuno la mangia che senso ha la sua esistenza. Dunque non esiste. Nel teatro accade lo stesso. Tutto è lì tranne che il teatro. Io scrivo per cercare il momento-teatro che non è lì”.
Ed è partendo da quanto detto da Muller, che Sergio Sivori ci dice: “Partendo dal pensiero espresso dall’autore il gruppo orienta la scelta cavalcando l’idea che attraverso strade tracciate (la drammaturgia) si possano rendere visibili non tanto concetti, quanto sensazioni, invitando il pubblico a condividere il non sense di una partitura che appare effimera come ali di farfalla. “Costruiamo un castello di carta sotto il crollo del quale seppellire le nostre angosce”.
Lo spettacolo è senza ombra di dubbio coinvolgente dal punto di vista drammaturgico, è intelligente, nuovo, sarcastico, il livello è alto e i due attori, rispettivamente in ruoli faticosissimi che talvolta addirittura si scambiano, aumentando la difficoltà della loro interpretazione e la suspence, sono veramente bravi.
Buona la regia di Sergio Sivori.
Diana Palma