In «Piacere Dave» l'alieno Murphy è anche
astronave
Eddie Murphy il suo record trasformistico lo ha già stabilito
con i sette ruoli interpretati in «Il professore matto»,
film che ha segnato il suo rilancio dopo una fase difficile
sia per vicende private sia per alcuni flop cinematografici.
Ora, con «Piacere Dave» di Brian Robbins, cerca
un nuovo rilancio soprattutto commerciale, sdoppiandosi in
ruoli abbastanza insoliti. Sì, perché il simpatico
Eddie questa volta indossa addirittura i panni di un'astronave
e di un alieno. Il Dave del titolo è infatti il comandante
di un equipaggio di alieni simili ai terrestri, ma alti pochi
centimetri, che in cerca di aiuto per il loro pianeta arrivano
sulla Terra e per mimetizzarsi utilizzano un'astronave con
sembianze umane. Che poi sono quelle di Dave, appunto. La chiave
narrativa ed espressiva, ma anche la fonte di divertimento,
sta nel contrasto tra l'involucro metallico e i piccoli esseri
che dall'interno devono gestirlo (ognuno è addetto a
una parte del corpo), tra il robot che si aggira in modo un
po' goffo per New York e i miniumanoidi che fanno di tutto
per farlo adeguare alle abitudini e ai sentimenti dei terrestri.
La spedizione naturalmente si trasforma via via in un'imprevedibile
e grottesca avventura, anche perché nel suo girovagare
Dave viene investito da una giovane e affascinante donna con
la quale fa amicizia, diventando anche il compagno di giochi
del suo timido figlio. Robbins ha costruito un prodotto per
il divertimento intelligente aggiornando la fantascienza classica,
da «La guerra dei mondi» a «Radiazioni BX
distruzione uomo», ma anche i viaggi impossibili nel
corpo umano alla «Viaggio allucinante» e «Salto
nel buio».
Alberto Castellano