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Ortone e il mondo dei Chi
Ortone e il mondo dei Chidi Jimmy Hayward & Steve Martino (Usa 2008)
 
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Il Mattino, 21 aprile 2008

Nel mondo di Ortone piccolo è bello

Se è vero che i colossi dell'animazione DreamWorks e Pixar/Disney si danno battaglia a colpi di tecnologie sempre più sofisticate, di effetti di computergrafica sempre più realistici, è anche vero che i maghi del cartoon sentono più di prima la responsabilità di adeguare uno strumento così potente a storie e messaggi edificanti. La più recente major Blue Sky, autrice dei due deliziosi episodi dell'«Era glaciale», si è rivolta a Theodor Seuss Geisel, più noto come Dr. Seuss, uno degli autori e illustratori della letteratura per l'infanzia più amati dal mondo anglosassone, per l'ennesima reinvenzione di un mondo popolato da animali umanizzati. Uno dei suoi racconti più famosi e divertenti - «Ortone e il mondo dei Chi» - nelle mani dei registi Jimmy Hayward e Steve Martino e di una straordinaria squadra di animatori è diventata un prodotto raffinato che non si rivolge solo ai ragazzi. Una volta scoperta l'esistenza di un mondo minuscolo e invisibile dentro un granello di polvere appoggiato su un fiore, l'elefante Ortone decide di salvarlo da estinzione sicura e stringe un'alleanza con Sinda-chi, che governa la città dei Chi-non-so sul granello di polvere. L'incontro-scontro tra l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo prende la forma di un'avventura nella quale intorno al simpatico enorme elefante si muovono stravaganti personaggi, che lo aiutano o lo ostacolano, come il topino Morton e un ottuso canguro. Il complesso mondo fantastico dello scrittore viene restituito grazie alle più avanzate tecniche tridimensionali. Il variegato universo animale partorisce l'apologo con la forza di un'iconografia significante, di immagini digitali nette che traducono concetti come l'onestà, la generosità, la famiglia, la difesa dei deboli, il rispetto per la diversità. Il cartone animato è impreziosito dalla voce di Jim Carrey per Ortone, che nella versione italiana è doppiato da Christian De Sica, mentre il piccolo sindaco e la scontrosa Kangaroo parlano rispettivamente con le voci di Paolo Conticini e Veronica Pivetti.

Alberto Castellano

 
Il Messaggero, 18 aprile 2008

Un elefante contro il conformismo

Giordano Bruno finì sul rogo per aver predicato l'esistenza di mondi infiniti. L'elefante Ortone rischia sorte analoga accanendosi a difendere gli invisibili abitanti di un granello di polvere. Cambia il contesto, non la sostanza. Nel cartoon 3D tratto dal racconto del Dr. Seuss (quello del Grinch), siamo in una giungla popolata di creature ridisegnate con tocco beffardo-infantile dai creatori de L'era glaciale e di Robots con l'aiuto di un animatore transfuga dalla Pixar. Ma anche nella giungla vigono le leggi di certe democrazie moderne: populismo, autoritarismo strisciante, gossip, complotti. Così il povero Ortone se la vede brutta. In platea sappiamo che ha ragione: quel granello di polvere ospita un mondo evolutissimo. Anche lì però non mancano i guai. Il popolo dei Chi-non-so crede solo a ciò che vede, non capisce di correre un terribile pericolo. Tanto più che il potere dei loro governanti si basa sulla soddisfazione del popolo. E chi ha voglia di dare cattive notizie? Uno in verità ci sarebbe: il povero sindaco (anzi Sinda-Chi), che con le sue 96 figlie più un erede ribelle ha già le sue gatte da pelare. Il resto lo fanno gag a orologeria, dialoghi spesso esilaranti (Ortone ha la voce di Christian De Sica: scommessa vinta) e un "messaggio" leggero ma pungente. Il conformismo è in agguato ovunque. E a tutte le età.

Fabio Ferzetti

 
La Repubblica, 18 aprile 2008

"Ortone e il mondo dei Chi"
l'elefante e il granello di polvere

Popolarissime in America, le storie del Dr. Seuss (pseudonimo di Theodore Geisel) avevano già dato luogo a due versioni cinematografiche in carne, ossa ed effetti speciali: i disastrosi "Il Grinch" e "Il gatto e il cappello matto". Le cose vanno molto meglio con l'animazione tridimensionale di Ortone e il mondo dei Chi, premiatissimo ai botteghini Usa.

Il soggetto, come sempre nell'autore, è un po' folle: un elefante scopre che su un granello di polvere vive un minuscolo popolo e ne assume la difesa contro gli altri animali della jungla. Non sappiamo fino a che punto un bambino piccolo sia in grado di comprendere la messa a confronto tra l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo (sullo schermo anche il popolo dei Chi è necessariamente ingrandito).

Bisogna però riconoscere il coraggio di un cartoon che si propone di tradurre idee astratte in immagini; e va aggiunto che l'ideologia - imperniata sull'indipendenza di giudizio, la difesa dei più deboli, la forza delle convinzioni - è delle più condivisibili.

Ottimo il lavoro del team creativo dell'"Era glaciale". Affidate nella v. o. a Jim Carrey e Steve Carrell, in italiano le voci di Ortone e del Sinda-Chi sono di Christian De Sica e Paolo Conticini.

Roberto Nepoti

 
La Stampa, 18 aprile 2008

Com'è saggio l'elefante

«Ortone e il mondo dei Chi» è un cartone animato ispirato a Orton Hears Who (Giunti) scritto nel 1954 da Theodor «Dr. Seuss» Geisel (1904-1991), autore di oltre quaranta libri per l'infanzia che hanno venduto 300 milioni di copie. Difficile trovare un anglosassone che da bambino non si sia appassionato a questi surreali, deliziosi raccontini in versi da Seuss stesso illustrati; ed è stato proprio questo pubblico di ex lettori e dei loro figlioletti a decretare il successo in America del film, in testa al box office 2008 e accolto su Internet con un entusiasmo cui volentieri ci associamo.

Ortone è un adorabile elefante che un bel giorno sente pervenire un flebile grido di aiuto. Stupito, scopre che la vocina arriva da un granello di polvere e, senza perdere tempo a chiedersi se sia possibile che un essere vivente sia rinchiuso là dentro, decide di intervenire: «Io devo salvarlo perché questo penso: ognuno è importante, sia piccolo o immenso». Non tutti la vedono però nello stesso modo: convinta che Ortone sia impazzito, l'autoritaria Cangura sobilla gli animali della giungla scatenando i dispettosi macachi e la perfida aquila Vlad. E invece l'elefante ha ragione: nel granello c'è per l'appunto il microscopico mondo dei Chi.

Nella sceneggiatura di Cinco Paul & Ken Daurio, che hanno mantenuto la limpida struttura narrativa originaria arricchendola di spunti divertenti, anche il simpatico Sindaco dei Chi fatica a far accettare ai suoi l'idea che sta dialogando con qualcuno lassù oltre le nuvole. Esaltando fantasia e purezza di cuore come indispensabili tramiti alla verità, la favola suggerisce che non sempre la direzione di tutti è quella giusta, che il piccolo conta quanto il grande e che quei Chi potremmo anche essere noi, minuscola porzione dell'immenso universo. Tuttavia, messaggi a parte, il bello di Ortone è la qualità dello spettacolo diretto da Jimmy Hayward & Steve Martino: ritmo, umorismo, indovinati personaggi di contorno, begli sfondi, colore, raffinatissima graphic in 3 D; e doppiaggio ottimo di Christian De Sica, Paolo Conticini e Veronica Pivetti.

Alessandra Levantesi

© Sipario 2011