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Odgrobadogroba
di Jan Cvitkovic
con Gregor Bakovic, Drago Milinovic, Sonja Savic, Mojca Fatur, Domen Remskar (Slovenia, 2005)
 
La Stampa, 4 luglio 2008

Quella vitalità slava anche tra le tombe

Si intuisce che l'intenzione del regista è quella di creare un film assolutamente intimo, famigliare, e insieme remoto. Molti personaggi mescolano i propri sentimenti e i propri desideri, tentano di conquistarsi un equilibrio possibile. Il titolo che pare uno scioglilingua significa «di tomba in tomba», il sottotitolo suona «tutti vogliono andare in paradiso ma nessuno vuole andarci per primo», il film è stato premiato come il migliore alla 23ª edizione del Torino Film Festival con questa motivazione: «Perché ti fa sorridere, gioca con la morte, poi ti pugnala».

La professione del protagonista è profondamente eccentrica: «oratore funebre professionista» che si guadagna da vivere commemorando i defunti del suo paese. Nella grande casa di famiglia si intrecciano amori e matrimoni sbagliati, tentativi di conquistare il grande amore, sforzi per salvare il padre dal desiderio di morire.

Eppure, nonostante una così costante presenza della morte, a trionfare è sempre la grande, sfrenata vitalità slava, il desiderio di vivere. Dice il regista: «La sola cosa che vorrei ottenere è che, guardando il film, qualcuno si riconosca nella sua intimità e la viva come propria». Fantasia, intuizioni, musiche si mescolano in un impasto vitale e assai appassionante.

Lietta Tornabuoni

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