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Notte prima degli esami oggi
di Fausto Brizzi
con Giorgio Panariello, Nicolas Vaporidis, Carolina Crescentini, Serena Autieri,
Franco Interlenghi, Italia, 2007.
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Il Tempo, 14 febbraio 2007
Brizzi supera gli esami a pieni voti
L’altr’anno «Notte prima degli esami» è stato
l’evento della stagione. Costato poco, ha incassato moltissimo,
al successo largo di pubblico ha potuto aggiungere la simpatia convinta
della critica e il suo regista, Fausto Brizzi, già sceneggiatore
di vaglia, ha ottenuto, per il suo esordio dietro alla macchina da presa,
anche dei premi di prestigio. L’argomento era la preparazione ansiosa
degli esami di maturità vissuta da un gruppo di giovani fine anni
Ottanta con i loro crucci e i loro piccoli problemi. Adesso, anche se
la data, fin dal titolo è quella di oggi, sottolineata all’interno
della partita di calcio con cui la Nazionale italiana ha vinto il campionato
del mondo, incontriamo quasi tutti i personaggi dell’altra volta,
con gli stessi interpreti, senza però che si parli di un seguito
perché, con trovata intelligente ed insolita, se attorno l’epoca è mutata,
loro, con la loro età, sono rimasti tali pur con l’argomento
cambiato: sempre gli esami (di sfondo), ma l’accento, questa volta,
sull’amore. Lo vive, lo soffre, ne trae però anche gioia,
Luca, nuovamente bene interpretato da Nicolas Vaporidis (che ha, nella
realtà, solo un anno in più), la ragazza che lo travolge, è Azzurra,
domatrice di delfini, con il volto di una nuova arrivata, la bella Carolina
Crescentini. Attorno a loro però, oltre ad amorazzi di coetanei,
trovano spazio anche gli amori extraconiugali del papà di Luca,
un cialtroncello mai cresciuto ricreato con accenti felici e mimica coloritissima
da Giorgio Panariello, anche lui una novità nel coro a noi già noto.
Con la complicazione furba che l’adulterio lo commette proprio
con la giovane insegnante di Luca (Serena Autieri). Equivoci, perciò,
situazioni che, sia sul piano pratico sia su quello sentimentale, si
ingarbugliano sempre di più e che, pur concluse da un lieto fine,
sono poi astutamente smentite, nei titoli di coda, da una didascalia
che mette tutto (o quasi) in disordine. Con una cornice, non sempre solo
marginale, che a parte la tappa, con data precisa, della partita di calcio,
abilmente inserita nel contesto, permette di citare altri momenti di
cronache attuali, da una esibizione di nudismo giovanile a Castel’ Sant’Angelo
a una battaglia con cuscini pieni di piume che nasce, forse anche un
po’ da quella celebrata, nel ’30, da Jean Vigo in «Zero
in condotta». Uno spasso, una gioia, uno spettacolo in equilibrio
attento fra il divertimento e l’emozione. Con tecniche solide,
musiche piacevoli e una interpretazione - in tutti - di qualità sicure.
Il successo è certo, superiore probabilmente all’altro film.
Gian Luigi Rondi
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