|
|
| |
| |
| ricerca per titolo |
| A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z | 0-9 |
| |
|
| * Per leggere
la trama clicca sulla Locandina |
Non prendere impegni stasera
di Gianluca Maria Lavarelli
con Giorgio Tirabassi, Paola Cortellesi, Michela Cescon, Luca Zingaretti, Alessandro Gassman, Italia, 2006.
|
| |
Il Tempo, 18 giugno 2007
La vita continua solo se c’è l’amore
Sei mesi nella vita di un gruppo di persone. All’insegna dell’amore: cercato, trovato, perso, riscoperto. In una età, fra i quaranta e i cinquant’anni, in cui si cominciano a tirare certe somme, spesso con pessimismo. Giorgio (Alessandro Gassman), di carattere instabile, ma anche violento, aggressivo, non riesce a legare con nessuno, neanche con Mariella (Francesca Inaudi) che, almeno in teoria, è la sua ragazza. Pietro (Giorgio Tirabassi), si scopre un male che teme incurabile e trova un appoggio solo nella sua compagna, tenera e comprensiva, Cinzia (Paola Cortellesi), Andrea (Luca Zingaretti) è ormai sulla cinquantina, si è distaccato dalla moglie, ma ancora non riesce a lasciarla del tutto per mettersi con una ragazza che ama e che l’ama, Veronica (Michela Ramazzotti). Nanni (Valerio Binasco) è insegnante, crede di saper tutto dell’amore, invece si lascia sfuggire la donna della sua vita, Paola (Donatella Finocchiaro). A differenza del suo amico Vittorio (Giuseppe Battiston) che l’amore pieno e sicuro riesce subito a trovarlo, con una piccola prostituta cinese. Mentre, su un altro versante, Alessandro (Andrea Renzi) potrebbe realizzarsi con una brava ragazza, Irene (Valeria Milillo), se non fosse preda di ossessioni e di fobie che lo inceppano in ogni sua azione, perfino quando prende un’ascensore... Un microcosmo, un coro. Organizzandolo, Gianluca Maria Tavarelli (di cui si ricorderà con simpatia «Un amore» con Fabrizio Gifuni), ha cercato di darci un ritratto dei disagi, delle insofferenze ed anche delle insicurezze di un piccolo campionario di borghesi agiati nello sfondo di una Roma che non impone mai come vera cornice. Qualche personaggio l’ha inciso con indubbio vigore, coinvolgendolo spesso in situazioni affidate a una certa logica, specie quando tendono a dimostrare qualcosa nell’ambito di quel tema a tutti comune dell’amore. Nel suo insieme, però, la costruzione narrativa svela a tratti inciampi, lacune, con una qualche difficoltà a proporsi in modo unitario. La riscatta, sia pure non sempre risolvendola, una regia che, con il sussidio di una fotografia molto intensa (di Roberto Sforza) giunge a sorreggerla con accenti e climi tenuti spesso in equilibrio giusto fra il sorriso e l’ansia. Convincendo. Convincono anche, e allora senza riserve, i tanti bravi interpreti che si avvicendano nell’azione: da Luca Zingaretti, a Giorgio Tirabassi, a Paola Cortellesi. Con segni netti e precisi.
Gian Luigi Rondi
|
|