Alle Hawaii le onde del destino
Non è facile - anche per gli americani - rigenerare la commedia del
filone «cuori infranti e delusioni amorose». «Non mi scaricare» dello
sconosciuto Nicholas Stoller, per esempio, ruota prevedibilmente e televisivamente
intorno agli strascichi della fine di una lunga relazione e ai tentativi
di dimenticare dell'inconsolabile Peter, autore televisivo di uno show di
successo la cui protagonista sexy è proprio la sua fidanzata Sarah.
Spinto dai suoi amici, il giovane individua nelle Hawaii il contesto ideale
per cancellare gli ultimi sei anni della sua vita trascorsi a fare da «paggetto» alla
showgirl in ascesa, a sentirsi un estraneo o addirittura un segretario al
fianco di Sarah, frequente bersaglio degli invadenti paparazzi. Immerso nella
seducente atmosfera hawaiana, Peter tra mare, sole e rinfrescanti cocktail
sembra sulla strada giusta per ritrovare un equilibrio sentimentale, quando
un'insidiosa trama del destino gli riserva il colpo di grazia. Anche Sarah
infatti ha scelto le Hawaii per una vacanza in compagnia del suo nuovo boyfriend
e alloggia, manco a dirlo, nella camera accanto a quella di Peter. Da questo
momento naturalmente Stoller cerca di dare sprint alla vicenda con il solito
giochetto degli equivoci e una serie di gag che strizzano molto debolmente
l'occhio alla commedia brillante sessista di una volta. Il percorso del cinismo
sentimentale femminile e delle ferite d'amore che non si rimarginano scivola
senza particolari scosse, mentre il riferimento all'implacabile legge del
prezzo anche amoroso del successo nel mondo dello spettacolo lascia il tempo
che trova. I due interpreti, Jason Segel, autore anche della sceneggiatura,
e Kristen Bell (la «Veronica Mars» televisiva) possono fare ben
poco per risollevare il film.
Alberto Castellano