Realizzato con un taglio particolare, che unisce alla parola gli interventi in video, lo spettacolo offre una serie di istanze scaturite dalla figura di Gesù. Il tema della vita e della morte del Cristo, considerati da un punto di vista laico, pone alcuni appassionanti quesiti ed è il desiderio assillante di conoscere la verità che spinge un’allieva a interrogare il suo professore. Sul palco, Paolo Bonacelli e Stefania Pascalì danno vita ai due protagonisti con un dialogo, o meglio, con un dibattito ricco di contrarie e illuminanti convinzioni. Prodotto dal Teatro Stabile di Genova, dopo la rinuncia di un altro Teatro a produrlo, Nel nome di Gesù presenta momenti di profonda indagine intellettuale, costantemente alternati ad apparizioni sullo schermo di personaggi odierni (citati più sopra), che offrono la propria opinione su alcuni fatti essenziali come la partecipazione di Pilato o il tradimento di Giuda. Le immagini in video, ideate da Andrea Liberovici, animano lo spettacolo, la recitazione di Paolo Bonacelli di alta scuola e della brava giovane Stefania Pascalì è coinvolgente e di ottimo livello, tuttavia la scena può sembrare trasformarsi, a volte, in una avvincente conferenza.
Etta Cascini