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Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie
di Zach Helm
con Dustin Hoffman, Natalie Portman, Jason Bateman, Zach Mills
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La Repubblica, 1 febbraio 2008
Dustin Hoffman è Mr. Magorium
anche i grandi tengono famiglia
Molly Mahoney ha 25 anni e fa la manager in una bottega di giocattoli incantati. Mr. Magorium, il suo principale, di anni ne ha 243 e ha deciso di cederle l'azienda. Lei, però, non si sente all'altezza del compito; frattanto i bilanci del negozio sono al disastro (i maghi ignorano fatture e tasse), mentre scoppia la rivolta dei giocattoli.
Attori come Jack Nicholson e Morgan Freeman (vedi l'increscioso "Non è mai troppo tardi", sugli schermi in questi giorni) o come Dustin Hoffman (in questo, non meno imbarazzante, Mr. Magorium) non dovrebbero contentarsi di vivere di rendite di posizione. Mascherato come nello spot dei canali satellitari, Dustin è il protagonista di una fiaba che si crede dickensiana, ma langue senza trovare mai né un ritmo, né un genere in cui collocarsi: tanto che ti chiedi a quale pubblico sia destinato.
Peggio: trascina con sé la quasi sempre deliziosa Natalie Portman, palesemente smarrita in una storia che non le appartiene e indecisa a tutto dalla prima all'ultima scena. Quanto alla morale della favola, ricicla quella "passe-partout" dei film americani, dal cartoon alla storia sportiva: la vera magia è credere in se stessi, la fede muove le montagne e altre banalità di questo tipo.
Roberto Nepoti
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Il Mattino, 27 gennaio 2008
Hoffman il giocattolaio dei miracoli
Le strutture e le forme narrative della fiaba analizzate dal grande studioso russo Propp hanno dovuto fare i conti nell'evoluzione dell'immaginario, soprattutto cinematografico, con il fantastico. Da anni il cinema americano fa interagire favola e fantasy e per il suo esordio Zach Helm, giovane sceneggiatore di «Vero come la finzione», ha scelto una storia per famiglie che coniuga la tradizione fiabesca con i trucchi e gli effetti speciali - sia pure misurati e funzionali - delle avventure fantastiche. «Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie» cerca di sedurre il pubblico infantile con dimensioni del tempo (l'immortalità del protagonista) e dello spazio (la magia che sprigiona il suo negozio di giocattoli) ben diverse da quelle virtuali frequentate attraverso Internet e i videogiochi. Magorium, giocattolaio che produce meraviglie (burattini che prendono vita, palle che rimbalzano da sole, animaletti di peluche che abbracciano i bambini), a 243 anni (è nato nel 1764 e a 65 ha smesso di invecchiare) cede l'attività alla direttrice Molly, venticinquenne con un talento pianistico che non riesce ad esprimere perché psicologicamente bloccata. La bottega di Magorium dove l'impossibile diventa reale, però, diventa di colpo un negozio normale, i giocattoli si arrabbiano e perdono la magia. Il piccolo Eric, un cliente assiduo, studia un piano per aiutare Molly a restituire al luogo l'originale potere. Scandito dal racconto in capitoli fatto dal bambino, il film mette in gioco la collaudata dicotomia tra realtà e fantasia, ma rivendica e auspica attraverso l'impossibile longevità di Magorium il diritto dei ragazzi di continuare a sognare e a meravigliarsi come si faceva una volta. Non mancano sofisticati richiami al design Art Nouveau e a Magritte, ai fumetti e ai Muppet e se Dustin Hoffman nel ruolo di Magorium fa valere tutto il suo carisma con sornioni ammiccamenti, Natalie Portman conferma il suo talento servendo il personaggio di Molly con magnetiche oscillazioni emotive e sentimentali.
Alberto Castellano
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Il Messaggero, 25 gennaio 2008
Impareggiabile Hoffman fra i giochi
Zach Helm era un giovane uomo molto felice quando ha scritto e diretto il suo esordio registico Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie. Appena eletto da Hollywood come sceneggiatore del momento dopo il fortunato copione di Vero come la finzione, si è gettato con entusiasmo in una costosa commedia fantastica dove Dustin Hoffman è un eccentrico vecchietto di 243 anni con i capelli dritti proprietario di un negozio di giocattoli magico nel mezzo di una metropoli. Ha conosciuto Lincoln e fatto affari con Edison. Decisosi a lasciare questo mondo affida il negozio a una giovane assistente musicista frustrata (Natalie Portman). Un noioso contabile (Jason Bateman) e un bambino solitario la aiuteranno. Film colorato, senza capo né coda, ricco di sublime magia. Tutto cuore e fuori di testa. Hoffman se ne va in giro con la bottega aperta come in preda a un'esilarante demenza senile. Impareggiabile. La Portman è fuori parte ma Bateman conferma dopo Juno di vivere un momento di grazia. Fallimento commerciale e critica Usa contro. Helm, ora, è meno coccolato. Ma noi siamo felici che ci abbia regalato lo squinternato Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie.
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