Panorama, n. 23 2007
Famiglia per caso, sberleffo ai liberal
Judd Apatow, già autore di 40 anni vergine e adesso di Molto incinta, è il nuovo re della commedia americana, l'idolo dei neocon (bastano i titoli a spiegare il perché), un tipo abbastanza insolito che mentre predica il ritorno di valori tradizionali (figli, famiglia e castità) usa spregiudicato tutti gli strumenti del cinema demenziale e goliardico. E dunque, con la risata poco chic, cattura a destra e a sinistra scatenando incassi stratosferici.
La storiella del film è questa: lei, bellissima annunciatrice in carriera (Katherine Heigl), finisce a letto per una notte, causa sbronza, con l'improbabile peter pan Ben (un goffo, bravissimo Seth Rogen) che bivacca con gli amici e ha come sola ambizione quella di creare un sito con tutti i nudi dello showbiz. Uno, insomma, lontano anni luce dal suo stile di vita. Alison rimane incinta, tutti si aspettano lacrime, conflitti e aborto, invece i due si mettono di buzzo buono: lei gli insegna la responsabilità, lui cresce e insieme vanno avanti. Da un rapporto casuale una famiglia non per caso.
Polemiche, scontri, dibattiti: a bocca aperta le femministe americane e, si presume, i liberal di tutto il mondo, eppure, come spesso succede, nella storiella senza pretese cova un sano sberleffo ai luoghi comuni libertari. E se la scrittura cinematografica non è granché, la provocazione vale il biglietto.
Piera Detassis