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Misstake
Misstakedi Filippo Cipriano
con Anna Valle, Remo Girone, Victoria Zinny, Giacomo Pozzetto
 
La Repubblica, 28 marzo 2008
"Misstake", se il nostro cinema scimmiotta Agatha Christie

In una villa palladiana del Veneto, rispondendo al misterioso invito di un vecchio conte, si ritrova a cenare un gruppo assortito di personaggi: un arricchito (lo sprecato Remo Girone) in compagnia della giovane amichetta, un prete e relativa perpetua, un nobile omosessuale con servo-amante al seguito, una coppia poco affiatata, una guardia del corpo mitomane. Tutti, in MissTake, sono accomunati da avidità e assenza di scrupoli; ciascuno spera di mettere le grinfie sulla villa.

Da qui in avanti la situazione procede scimmiottando i "Dieci piccoli indiani" di Agatha Christie: uno dopo l'altro, gli ospiti ci lasciano le penne (ma con scarse varianti; perlopiù ricorrendo a una muta di cani). Il tutto è suddiviso in capitoli, introdotti da un'animazione di stanze, genere "Cluedo".

A sentire le intenzioni degli autori, provenienti dalla tv, MissTake è una black comedy satirica e corrosiva che nasconde "un giudizio e una critica a un certo mondo e a una certa Italia". Proposito abbastanza vago e oscuro, che non si rischiara affatto vedendo il film. Dove le mire satiriche si materializzano in un catalogo di ovvietà ben poco divertenti, con battute del calibro "tre metri sopra il cielo, tre metri sottoterra".

Roberto Nepoti

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