L'immigrazione raccontata dai bimbi
"Mineurs", omaggio alla memoria
Mineurs (cioè sia "minori" che "minatori") vuole rendere omaggio a quella stessa memoria cui, in forme e modalità molto diverse, hanno reso omaggio il film per la tv con Claudio Amendola su Marcinelle, il film Rosso Malpelo di Pasquale Scimeca, e anche un bel documentario sulle zolfatare siciliane intitolato 'A pirrera.
Muovendo da una ricerca sul campo e dalla collaborazione attiva di numerosi comuni lucani, il regista Fulvio Wetzl ha costruito una storia che attraverso lo sguardo di alcuni bambini riporta alla vicenda della massiccia emigrazione italiana (lucana in particolare) verso il Belgio dove, tra seconda metà degli anni 40 e inizio anni 60, una grandissima quantità di nostri connazionali poveri andarono a lavorare nelle miniere di carbone. Guadagnandone spesso in cambio la malattia e la morte precoce per silicosi.
Non si può non apprezzare lo sforzo di verità e di buona volontà, attuato all'insegna e nel solco di una bella tradizione di cinema etnoantropologico. D'altra parte neanche si può tacere di un risultato, di uno svolgimento che se è utilmente didascalico è anche narrativamente piatto.
Paolo D'Agostini