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Mal di madre
di Pierre Oliver Scotto
traduzione di Franca Valeri
con Franca Valeri e Urbano Barberini
regia: Patrick Rossi Gastaldi
scene e costumi: Alessandro Chiti
luci: Marco Palmieri
Roma, Teatro Italia, dal 23 ottobre al 11 novembre 2007
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Il Giornale, 30 ottobre 2007
Che simpatica Franca Valeri una psicologa improvvisata
Franca Valeri festeggia i suoi sessant'anni di teatro con Mal di ma(d)re
di Pierre Olivier Scotto e Martine Feldmann, in scena al Teatro Italia
di Roma fino all'11 novembre e poi in tournée. Una pièce
assai felice nel coniugare umorismo, tenerezza, male di vivere e satira
della psicanalisi di scuola lacaniana. Franca Valeri, che prima di essere
un'attrice, è una scrittrice di costume che ha rari concorrenti
nel nostro Paese, ha scoperto questa commedia e l'ha fatta sua con una
traduzione creativa, ricca di battute sottili e di finezze psicologiche.
Il suo personaggio è quello di una vecchia signora decisa a sottoporsi
alle cure di un giovane e colto psicanalista lacaniano, nonostante quest'ultimo
la sconsigli per evidenti ragioni anagrafiche. Maddalena, però, è decisa
ad andare avanti, a dare sfogo ai suoi pensieri, per ripercorrere la
storia della sua vita. La psicanalisi è per lei l'unica strada
per superare la propria solitudine. Con il suo carattere estroverso,
la sua intelligenza e il suo buonsenso riesce a entrare nella vita dello
psicanalista, dapprima pieno di remore, poi, a poco a poco, catturato
da quella vecchietta che, alla fine, si installa, contro ogni regola
dell'analisi, nella sua casa. Non mancano gli scontri verbali, qualche
momento di imbarazzo, ma Mosé è, in fondo, più solo
e problematico di lei. I ruoli si capovolgono e fra Maddalena e Mosé si
crea un rapporto diverso da quello di medico e paziente, fondato sulla
consapevolezza che essi sono prima di tutto degli esseri umani, con le
loro debolezze e paure, ma anche con il desiderio di vivere felicemente.
Nella regia di Patrick Rossi Gastaldi, attenta a darci tutte le sfumature
della commedia, e nella scena suggestivamente claustrofobica di Alessandro
Chiti, Franca Valeri ci dà una lezione di stile, di talento, di
sottigliezza interpretativa, creando un personaggio fra i più memorabili
della sua splendida carriera. Accanto a lei Urbano Barberini interpreta
lo psicanalista Mosé con una recitazione misurata e essenziale,
che non sfigura affatto accanto a quella così creativa di Franca
Valeri. Un grande successo.
Giovanni Antonucci
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Il Messaggero, 27 ottobre 2007
Valeri - Barberini, il ritorno
A distanza di una decina di stagioni dalla prima apparizione, è tornato
in scena a Roma (teatro Italia, fino all'11 novembre) Mal di ma(d)re
, la pièce di Pierre Olivier Scotto e Martine Feldman, splendidamente
tradotta da Franca Valeri, che la stessa Valeri interpreta con Urbano
Barberini, regia di Patrick Rossi Gastaldi. Accattivante la situazione,
esilaranti ma anche riflessivi gli sviluppi: uno psicoanalista lacaniano
accetta, quasi coartato da lei, di curare una non più giovane
signora decisa ad affrontare il percorso dell'analisi. E poco a poco,
sovvertendo i ruoli istituzionali, è proprio la paziente a scoperchiare
la borbottante pentola dei disagi esistenziali del suo medico, neanche
a farlo apposta tanto simili ai propri. Fino a una quasi assiomatica,
ma comunque piacevole, conclusione: analizzante e analizzato dipendono
dal reciproco esistere e problematizzare. Brillanti e godibilissimi,
i due protagonisti si confermano una coppia che non scoppia.
Rita Sala
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