Dolce e atroce Idi
come solo Whitaker
Magnifico l'attore nel ruolo del dittatore Amin Dada sanguinario, sospettato
di cannibalismo, ma anche fascinoso e carismatico
Cuore di tenebra, Idi Awo-Ongo Ongoo, chiamato Idi Amin Dada dopo la sua
conversione all'islamismo, figlio di contadini, ex pugile, ex sergente dell'esercito
inglese, divenne con un colpo di Stato militare Presidente dell'Uganda dal
1971 al 1979. Ricco di buone intenzioni (scuole, strade, case, ospedali nuovi,
prestigio del Paese nel mondo) si trasformò presto in un dittatore
feroce, assassino di migliaia di persone, amante dei piaceri e della Maserati,
giocoso promotore di feste in piscina. Era innamorato della Scozia, che esortava
a separarsi dall'Inghilterra e ad affidarsi alla sua autorità: quella
di «Ultimo re di Scozia» è una autodefinizione, come pure «Conquistatore
dell'Impero britannico» o «Signore di tutti gli animali terrestri
e di tutti i pesci marini». Considerato pazzo per via dei terrificanti
passaggi dall'ilarità affettuosa alla più sanguinaria paranoia,
sospettato di cannibalismo (ma nessuno mai lo provò), perduto il potere
si rifugiò in Arabia Saudita dove morì nel 2003.
Un personaggio gigantesco e variabile, al quale Barbet Schroeder dedicò nel
1974, quando ancora era al potere in Uganda, il bellissimo documentario Generale
Idi Amin Dada girato nella capitale ugandese Kampala; al quale Giles Foden
ha dedicato il romanzo da cui questo L'ultimo re di Scozia di Kevin MacDonald è tratto.
Romanzo e film immaginano come interlocutore del dittatore un giovane medico
scozzese andato in Uganda per aiutare il Paese e in cerca d'avventura, prediletto
da Idi Amin Dada come suo medico e consigliere personale. L'uomo bianco (James
MacAvory) è dapprima entusiasta del presidente e dei suoi propositi
di modernizzazione dell'Uganda; poco a poco ne scopre la natura criminale,
prova vergogna di sé, patisce torture e riesce a fuggire.
Nella parte del dittatore, Forest Whitaker, il protagonista nero di Bird
di Eastwood e di Ghost Dog di Jarmusch, alto, monumentale, con una faccia
dolce e atroce, un bellissimo sorriso allegro, è stato coperto di
elogi dal momento in cui il film venne presentato al festival di Toronto,
e aspetta senza ansia il 27 febbraio degli Oscar. L'ultimo re di Scozia,
anch'esso girato in Uganda, è molto interessante, anche se non propriamente
un capolavoro. Ma il suo protagonista è davvero magnifico.
Lietta Tornabuoni