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* Per leggere la trama clicca sulla Locandina
Look both ways
Look both waysdi Sarah Watt
con Justine Clarke, William McInnes, Anthony Hayes, Lisa Flanagan
 
Corriere della Sera, 18 giugno 2009

Un weekend da fine del mondo

Come rovinare un film con un sottotitolo banale. L’opera prima della premiata australiana Sarah Watt, specialista in cartoon (ben usati pure qui) è uno sguardo deluso su un weekend da fine del mondo, in cui si recepiscono segnali negativi. Tanto per capirci, al confronto Kieslowski sembra Ridolini: consiglio all’uscita di leggere Zia Mame di Dennis (Adelphi). Ma il film ci racconta bene, rovistando nell’intimo e nell’inespresso, come, quanto e perché siamo così infelici in un mondo dove nulla, oltre al cricket, si salva e l’incidente treno+cane è in agguato (citazione di Umberto D.?). Ci si parla senza capirci come nel teatro di Lagarce, ciascuno taglia la propria fetta di rimorsi e speranze, ma l’autrice riesce ad esplorare dentro i personaggi con un cast d’attori magici e precisi, portati per mano— come il pubblico —con una ferrea presa moral didascalica. (m. po.)
VOTO: 7,5

Maurizio Porro

 
Il Messaggero, 19 giugno 2009

Dolori australiani nel segno del flashback

Un incidente ferroviario cambia per sempre la vita di un fotografo malato di cancro, una pittrice che vede sempre la morte, un giornalista nervoso, un'infermiera incinta, un macchinista taciturno e un caporedattore distratto. Ognuno reagirà a modo suo alla tragedia. Siamo in Australia ma sembra Magnolia. Anche più di Lantana, la prima risposta australiana al capolavoro di P.T. Anderson. Caleidoscopio di dolori e gioie umane inframmezzato da flashback in soggettiva e improvvise, bellissime, animazioni disegnate a mano, Look Both Ways di Sarah Watt (ex regista di corti d'animazione) ha il pregio di dire in faccia ai suoi personaggi quanto può essere imprevedibilmente triste ed entusiasmante la vita. Con un bel ritmo disteso a svelamento e una regia che insinua e suggerisce, il film ci accompagna a casa di questi australiani universali che ridono e soffrono come noi. Difficile non affezionarsi al bellissimo cast tra cui spicca l'irresistibile pittrice con la testa per aria Justine Clarke, ex bambina di una tribù di sopravvissuti in Mad Max - Oltre la sfera del tuono (1985). Come passa il tempo. La pioggia di rane liberatrice di Magnolia diventa qui un acquazzone coi fiocchi.

Francesco Alò

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