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Lezioni di volo
di Francesca Archibugi
con Giovanna Mezzogiorno, Andrea Miglio Risi, Tom Angel Karumathy, Angela Finocchiaro,
Roberto Citran, Anna Galliena, Flavio Bucci, Italia, 2007.
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La Stampa, 16 marzo 2008
India andata e ritorno
nulla è più come prima
Intorno al '78, sull'onda della moda hippy-orientale in auge
da un decennio, una sensibile diciottenne intraprende il rituale
pellegrinaggio in India. Si chiama Francesca Archibugi e quel
viaggio deve averle lasciato qualcosa dentro se ora, in Lezioni
di volo, ne ripercorre idealmente l'itinerario attraverso due
ragazzi d'oggi. Sono Pollo, di buona famiglia ebraica, e Curry,
nativo del Kerala adottato da un'agiata coppia, liceali bocciati
che sbarcano nel Subcontinente riforniti di soldi, telefonini
e prenotazioni in hotel a 5 stelle, ma con le idee vaghissime
su ciò che sono venuti a fare. Fortuna che vengono derubati,
perché lo smarrimento nel ritrovarsi squattrinati in
un paese sconosciuto e l'incontro con Chiara, medico umanitario
classe '72, trasformeranno la stolida avventura in un'esperienza
di crescita.
E' chiaro l'intento di questo piccolo romanzo di formazione:
creare una fertile dialettica conoscitiva fra due generazioni,
quella motivata di Chiara e quella priva di coordinate degli
odierni adolescenti, mentre sullo sfondo i genitori, non del
tutto adeguati, stanno a guardare. Ma nell'imbastire la tela
di sguardi incrociati fra i personaggi in gioco, la Archibugi
non riesce stavolta a individuare il fulcro drammaturgico e
il film, pur ben girato dal vero e veicolato da una brava attrice
come Giovanna Mezzogiorno, finisce per avvitarsi un po' oziosamente
su se stesso.
Alessandra Levantesi
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Il Tempo, 16 marzo 2007
Le «Lezioni» di Francesca Archibugi nel fascino antico
dell’India amata dai giovani
Francesca Archibugi in India. Con due adolescenti romani che vi sono approdati
come se avessero tentato di spiccare un volo. Da tutto, dalla scuola, che
li ha visti bocciare entrambi all’esame di maturità, dalle famiglie
in cui, pur amati e compresi, sembrano sentirsi a disagio. Sono molto amici
fra loro anche perché li unisce l’ozio e la mancanza totale
interessi. Uno, Apollonio detto Pollo, è figlio di un anziano antiquario
ebreo, l’altro, Marco detto Curry forse per scherzare con il soprannome
del primo, è di origini indiane ed è stato adottato da una
coppia di bravi borghesi. Sono queste sue origini ad avere indirizzato in
India i due amici ma qui, appena arrivati, atoni e distratti come sono, si
fanno subito derubare di tutto quello che hanno e se la cavano (un po’)
solo perché si prende cura di loro Chiara una ginecologa italiana
sui trent’anni associata ai Medici senza frontiere. Accade però che
Pollo se ne innamori inducendola a cedergli anche se sposata con un medico
scozzese e se è incinta. Solo una fiammata, comunque, che non appena
Marco, andato a cercare la sua vera madre e trovata invece una sorella, non
impedirà entrambi di tornarsene a casa avendo almeno imparato qualcosa
con quel loro volo tanto lontano. Francesca Arghibugi, però, che si è scritta
il testo con Doriana Leondeff, si è tenuta abilmente lontana sia dalle
dimostrazioni retoriche sia da una didattica facile. Ha studiato, con l’esperienza
che ha in argomento, i caratteri dei suoi due adolescenti, li ha affiancati
a quello, egualmente approfondito, della ginecologa, dosandone con finezza
quell’amore fugace anche se intenso e, senza tentare parallelismi scoperti,
ha felicemente svolto contemporaneamente a questo studio, quello delle due
coppie di genitori rimasti a Roma, ciascuno con il suo segno e il suo colore.
Mentre, nella rappresentazione dell’India attorno alla vicenda, è riuscita
sempre ad evitare non solo il folclore, ma anche il semplice color locale,
sostituendoli con sapori di cronaca coloriti quel tanto che bastava per farli
sentire quasi solo visti dai due giovani e sprovveduti viaggiatori. Con immagini
asciutte, perciò, animate sempre da un realismo solo descrittivo e
in genere tranquillo, anche nei passaggi più bruschi (un parto, ad
esempio, senza veli, in primo piano). Tra i meriti, anche l’interpretazione.
Non solo in Giovanna Mezzogiorno, nel personaggio turbato però sempre
molto deciso di Chiara, ma anche nei due esordienti diciottenni: Andrea Risi,
il figlio del regista Marco, nelle increspature intense di Pollo, Tom Angel
Karumathy, l’indiano adottato. Spiccano, fra i genitori, Angela Finocchiaro,
la mamma di Marco, e Flavio Bucci il padre di Pollo. Con l’autorità abituale.
Gian Luigi Rondi
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