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Le verità negate
Le Verità negateregia: Ann Turner
con Susan Sarandon, Sam Neill, Emily Blunt
 
La Repubblica, 11 maggio 2007

Un thriller diretto da Ann Turner, ambientato in Australia

"Le verità negate", Susan Sarandon alle prese con sospetti e gelosia

Americana trapiantata in Australia, l'illustratrice Sophie è turbata dagli stravaganti avvenimenti che si verificano nella sua vita: dapprima piccoli (la sparizione di un pupazzo o di un abito), poi sempre più pericolosi (uno sciame di vespe che l'aggredisce in casa). Poco a poco, si persuade che qualcuno voglia scipparle marito e bimbe. I suoi sospetti cadono sulla bella assistente del consorte.

Le verità negate è il classico thriller paranoico giocato sul tema del "perturbante": quella sensazione che la psicanalisi definisce di "in-famigliarità del famigliare". Tutto cospira contro la protagonista, fino a farla dubitare delle sue stesse percezioni. Mentre gli altri personaggi della finzione le sono contro, lo spettatore sa bene che ha ragione lei: tutto sta a vedere come riuscirà a cavarsela.

Se un'attrice come Susan Sarandon è sempre un'ottima scelta, il risultato resta al di sotto delle aspettative. Quanto ad Ann Turner, la regista-sceneggiatrice, la sua affermazione di essersi ispirata a "Rosemary's Baby" di Roman Polanski appare, e dir poco, incauta. E non tanto per la messa in scena, poco creativa ma corretta e dove si può anche apprezzare qualche sforzo d'atmosfera (l'ambiente domestico diventa sempre più cupo e minaccioso); ma per le imperdonabili ingenuità dello sviluppo drammatico. Decisa a sorprenderci a tutti i costi, Ann ci ammannisce una serie di colpi di scena ad alto tasso d'improbabilità sfidando, non impunemente, il ridicolo.

Roberto Nepoti
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