Su Pirandello e le donne si è scritto tanto. Vita
privata e personaggi di novelle, racconti, romanzi e copioni,
analizzati per svelare il contraddittorio rapporto del
drammaturgo siciliano con l’universo muliebre. Madri,
cugine, mogli, amanti: la Donna declinata in ogni accezione.
Sullo sfondo di una società borghese, formale, annientata
dalle convenzioni, torturata dal gioco dei ruoli e delle
apparenze fino a perdere di vista la verità e l’essenza
delle cose. E perciò, fatalmente, "liberata" dalla
follia. Donne che sfidano le regole sociali, donne che
si fanno schiacciare dal pettegolezzo, donne coraggiose
e incomprese, donne perverse e infedeli. Tra tutte, impegnati
in una non facile "caccia al tesoro", Fabrizio
Portalupi alla regia e Luciana Grifi in veste di autrice,
ne hanno scelte alcune per dare vita allo spettacolo "Le
sue donne, Signor Pirandello". In scena due attrici,
Lina Bernardi ed Elisabetta Coraini, e "titanicamente" un
uomo, l’unico, Nino Bernardini, per dare voce e corpo
a quel mondo femminile partorito dalla fantasia pirandelliana.
Un dialogo a tre voci che, aldilà della trama apparente – un
autore in fuga e tre artisti alle prese con una messinscena
da realizzare – vive di celebri monologhi d’autore. "La
favola del figlio cambiato", "L’uomo dal
fiore in bocca", "L’esclusa", brandelli
di capolavori che ripropongono alla platea una scrittura
corposa, densa, a tratti violenta, la cui musicalità e
intima sofferenza sono distillati con grande forza interpretativa
dai tre attori "in cerca d’autore" protagonisti
della pièce.
Fil rouge, quei "Sei personaggi" che hanno conquistato
generazioni di lettori e appassionati del palcoscenico.
Come personaggio sfuggito alla penna di chi l’ha
generato, la Madre del "figlio cambiato" è per
sempre madre disperata, costretta a incarnare quel ruolo
disegnato per lei dall’autore e desiderosa di rivivere
il dolore che le sta appiccicato per l’eternità.
Anche l’Esclusa, per sempre condannata dalla società per
un tradimento mai compiuto, cercherà ansiosamente
di raccontare la sua storia e di dare vita al suo ruolo.
Lo spettacolo vive di questo scambio d’identità,
attori che sono ormai personaggi e personaggi che rivivono
in sembianza di attori. Tre prove di recitazione molto
applaudite, in uno spazio scenico raccolto, quello della
Sala Uno di Roma, nel quale silenziosamente, dietro le
quinte, sembra di sentir sospirare proprio lui, l’autore
in fuga: Luigi Pirandello.
Flavia Bruni