Muti e le anime del Mediterraneo
L'attrice figlia d'arte con
la World Youth Orchestra a Roma in uno spettacolo che fonde
le culture del «mare
nostro»
Credere nell'arte come veicolo d'incontro
e di pace fra genti diverse: imperativo non proprio peregrino,
continuamente proclamato, con la frustrazione poi delle
diffidenze reciproche, se non dello «scontro di civiltà».
Ma sorte diversa sembra avere il progetto World Youth
Orchestra Tour Mediterraneo, volto appunto alla «fratellanza
euro-mediterranea». Nel senso di considerare questo
nostro mare, toccato da varie Storie, come fattore di saldatura.
L'orchestra, composta da musicisti giovani di nazionalità e
formazione diverse, uniti dalla dedizione del direttore
Simone Giuranna, si esibisce già da quattro anni
sulle sponde del mare comune, fondedo suoni orientali e
occidentali. All'Auditorium Parco della Musica di Roma
lo spettacolo musicale Le due lune ha fatto la
prima tappa di un incontro d'arte con la cultura algerina,
cui seguirà quella di Algeri il 10 luglio.
Sul palco, con la World Youth Orchestra, Chiara Muti e
Rania Serouti, attrici-cantanti, a specchiarsi l'una nell'altra
nell'impersonare poeticamente la Sherazade de Le mille
e una notte. Questo immenso racconto è l'essenza
stessa del viaggio lungo i secoli di un'idea di Islam basata
su scambi, rapporti e integrazioni. E Sherazade, la narratrice
che sfugge alla morte in forza di ciò che narra,
ha inventato la letteratura, anche nelle sue crudezze,
e resta patrimonio universale dell'umanità. Nelle Due
lune del titolo ritroviamo, condensate da Carla Greco,
la Storia del principe Qamar al Zamân, «Luna
del Tempo», e della principessa Budûr, «Chiar
di luna».
Il concerto si snoda fra squarci di racconto in italiano
e in arabo, in cui risuonano anche parti cantate da Rania
Serouti e le arie seicentesche di Giordani e Caccini, con
un finale di Alessandro Scarlatti. Giuranna intreccia tutto
sapientemente e dirige con gesto capace di esprimere questa
unione armonica. Un intarsio da mille e una notte sono
gli eleganti interventi danzati di Maridula Rao. La Muti
emana fascino affabulatorio, naturalmente mistico.
Toni Colotta