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La Vedova allegraLa Vedova Allegra

di Franz Lehàr
Operetta in tre atti di Victor Léon e Leo Stein
Direttore: Chistopher Franklin
Regia: Federico Tiezzi
Scene: Edoardo Sanchi
Costumi: Giovanna Bunzi
Coreografia: Giovanni Di Cicco
Luci: Gianni Pollini
Allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giusepe Verdi di Trieste in coproduzione con la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, la Fondazione Teatro San Carlo di Napoli e la Fondazione Arena di Verona
Interpreti principali: Andrea Portas, Davinia Rodriguez, Gezim Myshketa, Silvia Dalla Benetta, Davide Cicchetti, Giovanni Arcoleo, Alberto Profeta
Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice di Genova
Direttore del Coro: Ciro Visco
Corpo di ballo: I Giovani del Balletto di Milano
Genova, Teatro Carlo Felice

   
 
www.Sipario.it, 13 dicembre 2009

Sembra che il tempo non sia passato per la celebre operetta rappresentata la prima volta a Vienna nel 1905 e da allora più che mai nel favore del pubblico; un successo anche per lo spettacolo andato in scena al Teatro Carlo Felice, diretto da Chistopher Franklin, per la regia di Federico Tiezzi. Senza indulgere ad effetti comici scontati o a facili ammiccamenti, questa Vedova Allegra riesce a coinvolgere e divertire, dal palco arriva in platea un’onda di bella musica e stuzzicanti battute con un ritmo cha a volte rimanda al musical. Gli interventi coreografici, diretti da Giovanni Di Cicco, fanno parte del tessuto della rappresentazione, con movimenti che spaziano dal valzer alla danza slava. Ma alla riuscita dello spettacolo giova particolarmente l’interpretazione degli attori, impe-gnati nei dialoghi, nella danza e nel canto. Silvia Dalla Benetta è una Hanna di sicuro spicco e pre-senza scenica, capace di modulare la voce nel canto, come nella deliziosa canzone della Fata Vil-jia. Gezim Myshketa, Danilo, ritrae i vari stati d’animo del suo cuore innamorato e nello stesso tempo la giocosità della sua vita di gaudente, molto applaudito nel celebre canto: “E’ scabroso le donne studiar…” Davinia Rodriguez offre a Vivienne una civettuola e maliziosa sfumatura di carat-tere. Andrea Porta è un ben raffigurato barone, preoccupato capo di stato e marito geloso.

Etta Cascini

     
 
© Sipario 2011