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La valigia sul lettoLa valigia sul letto

scritta e diretta da Eduardo Tartaglia
con Eduardo Tartaglia, Veronica Mazza, Peppe Miale, Nunzia Schiano, Giuseppe Cantore, Francesco Procopio e la partecipazione di Stefano Sarcinelli
Napoli, Teatro Diana, dal 6 al 25 maggio 2008

   
 
Il Mattino, 9 maggio 2008

Il riso amaro nella valigia di Tartaglia

Eduardo Tartaglia da tempo ha connotato la sua scrittura comica con temi che attengono alle insicurezze dei nostri giorni, intrecciando strane storie solo apparentemente paradossali, ma rispondenti a quel pizzico di follia e di verità che sempre si mescolano nella realtà. Così, già in alcuni suoi primi atti unici, toccava nervi scoperti: il senso della catastrofe che incombe sul nostro quotidiano («La paura che ti fai») o il cinismo della società spettacolo e della tv del dolore («Sveglia&Vinci»). Oppure il business delle ecomafie («I fiori del latte»), bufale e mozzarelle tra rifiuti tossici e campi inquinati. E, ancora, lo scenario internazionale di «Ci sta un francese, un inglese e un napoletano» sull'attualità di guerre lontane che ci accostano a realtà e culture diverse, commedia trasferita in tv su «Palcoscenico» di Raidue e nel film appena distribuito nelle sale. In effetti, pur nella loro semplicità, questi testi vanno oltre il contesto di cui li riveste la matrice napoletana e il gioco comico si vena di più acri umori. Come nella nuova commedia che ha debuttato al Diana, «La valigia sul letto», che vede Tartaglia autore, regista e protagonista con gli attori della sua compagnia, Veronica Mazza, Nunzia Schiano, Francesco Procopio, Peppe Miale, Peppe Cantore e Stefano Sarcinelli. La storia che si racconta la potremmo ritrovare su una qualsiasi pagina di giornale. Un poveraccio, guardiano notturno in uno dei tanti cantieri che tormentano la città, precario pagato in nero, si ritrova parente di un camorrista pentito e come tale deve essere sottoposto al regime di protezione per non incorrere in vendette trasversali. E nella baracca ricavata sotto i ponteggi, è pronta sul letto la valigia per la fuga, assieme alla donna con cui convive. Lo spunto offre subito alcuni temi: i due non sono sposati e come coppia di fatto incappano nelle difficoltà della burocrazia; sono anche una coppia in crisi, lui un acquiescente bonaccione, lei presa dalle lusinghe del consumismo, con il miraggio dei centri commerciali. La pièce, naturalmente, ha una sua tenuta comica, con una esilarante sorella vedova e bizzoca (Schiano), un camorrista dai modi spicci (Procopio), un nevrastenico ispettore di polizia (Sarcinelli), un ambiguo mestatore (Miale), un parroco di campagna (Cantore). Tartaglia e la Mazza conducono il gioco, con le sorprese di un (poco) tranquillo soggiorno tra le lapidi di un cimitero dove la brigata trova rifugio, e forse anche l'inizio di una nuova vita.

Franco de Ciuceis

     
 
© Sipario 2011