La Colledel “Santa sulla scopa”
Ultima replica, oggi al Ghione, di La santa sulla scopa, commedia di Luigi Magni con Sandra Collodel e Franca D’Amato. Davvero un peccato che lo spettacolo, diretto da Massimiliano Giovanetti, abbia debuttato in un inizio stagione particolarmente affollato di “prime”. La storia che Magni intesse per due particolari figure femminili, una strega e una “santa”, merita infatti attenzione, sia per l’efficacia del testo, sia per l’interpretazione. Sandra e Franca danno vita a due donne forti, dotate di grande personalità e capaci di affrontare ardue prove. La strega e la santa agiscono in piena Controriforma, quando la Chiesa, stretta attorno alle proprie certezze, puniva violentemente i contestatori, gli eretici, i nemici. Nella notte di S. Giovanni, Silvestra (la D’Amato) attende di essere portata al rogo; ad assisterla c’è Apollonia (la Colloodel), monaca della Confraternita della Consolazione e delle Grazie. Sposa del Diavolo e sposa del Signore alla fine si riconoscono l’una nell’altra, femmine “strette” dentro gli abiti, reali e metaforici, loro imposti dalla società.
Rita Sala