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Pantera rosa 2 (La)
di Harald Zwart
con Steve Martin, Jean Reno, John Cleese, Andy Garcia, Emily Mortimer, Andy Garcia, Alfred Molina, Lily Tomlin
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Corriere della Sera, 6 marzo 2009
Steve Martin sublime Clouseau
Steve Martin è un grande attore, da noi incompreso. Ora si misura col bis della Pantera Rosa non facendo rimpiangere Sellers che con Edwards e Mancini ha dato il via alla serie più longeva dopo 007. Il solito Clouseau, più malinconico del solito cartoon, deve recuperare preziosi rubati, anche la sacra Sindone e dopo infiniti guai ci riuscirà. Momento memorabile quello in cui Martin fa il Papa in San Pietro e cade dal balcone, anche l'accenno alle macchie di Rorschach è divertente, la gag delle bottiglie è chapliniana. Il film slapstick ha il gusto dei caratteri (John Cleese e Tomlin i meglio, Halliday e Irons in incognito) e anche se l'avvio è sotto tono il ritmo del motore si scalda poi con contagiosa voglia di ridere. Martin sublime, clown che pensa a Beckett (suo fu un Godot a Broadway), finale pirotecnico al Petit Palais. Chiaro che per i minorenni è una pacchia.
VOTO: 7,5
Maurizio Porro
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Il Giornale, 6 marzo 2009
"La pantera rosa" in piazza San Pietro
Arriva La pantera rosa 2 di Harald Zwart, secondo episodio con Steve Martin nei panni dell’ispettore Jacques Clouseau, pallido erede di Peter Sellers, eroe originale di Blake Edwards. Sul furto di Sindone, Magna Charta e del brillante del titolo indaga un gruppo internazionale d’investigatori (Andy Garcia impersona l’italiano). Martin/Clouseau trascina i colleghi in figuracce a catena, come quella in cui, sul balcone di San Pietro, nei panni del Papa, provoca un incidente diplomatico. Tocca poi all’assistente francese Ponton (Jean Reno) ristabilire gli equilibri. Ogni tanto si ride. Ma non troppo.
voto 5
ST
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Il Messaggero, 6 marzo 2009
Una Pantera rosa ma un po’ spompata
A Torino rubano la Sacra Sindone, in Giappone la spada imperiale, in Inghilterra la Magna Charta. Crisi mondiale per colpa di un ladro chiamato Tornado. Si organizza un dream team di investigatori per acciuffarlo tra Parigi e Roma. C’è un inglese (Alfred Molina, che finirà in tutù), un giovane giapponese, un italiano azzimato (Andy Garcia), una sventola indiana (la star di Bollywood Aishwarya Rai) e un francese di nome Clouseau. Torna l’ispettore più idiota e indistruttibile del mondo, ancora con i capelli bianchi e baffi neri di Steve Martin, di nuovo sostituto del mitico Peter Sellers, il primo Clouseau della saga comica cominciata da Blake Edwards nel 1963. La pantera rosa 2 riusa la formula vincente del remake 2006: più infantile, più azione, più frenetico rispetto ai gioielli del passato. Stavolta però l’aria è stanca, come uno Steve Martin fiacco nelle prevedibili gag fisiche, che ricorrono troppo spesso al computer. Molto meglio nel verbale con il comico Usa eccellente nel dipingere un Clouseau sessista e gaffeur. Chiama il collega giapponese “piccolo amico giallo” e squadra allupato le colleghe suscitando le ire di una funzionaria (divertente Lily Tomlin). Flop in Usa. Forse la pantera non oserà più.
Francesco Alò
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