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Mummia (La) - La tomba dell'Imperatore Dragone
di Rob Cohen
con Brendan Fraser, Michelle Yeoh, Jet Li, Maria Bello
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Corriere della Sera, 26 settembre 2008
La saga egiziana con zombie d'argilla
Terza puntata della saga iniziata in Egitto nel '99: il finale aperto, prenotando un viaggio in Perù, fa temere la quarta. Brendan Fraser, l'intrepido archeologo parente di Indiana Jones va in pensione con la sua bella (Maria Bello, new entry), ma deve salvare il mondo dal figlio scriteriato che ha risvegliato lo spirito dell'imperatore cinese Han (attore cult Jet Li) con tutto il suo esercito di terracotta-mummie che è la trovata migliore. Tra streghe e maledizioni si passa nella Shangai 40, si scala l'Himalaya con Yeti, diverte con le migliaia zombie d'argilla (vedi quelli meravigliosi «sepolti» a Xian). Alla fine è un miscuglio esotico, rumoroso e polveroso dove il regista Rob Cohen non nega nulla, specie al computer, imitando Harrison Ford con la trovata dello junior in love.
VOTO: 5,5
Maurizio Porro
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Il Messaggero, 26 settembre
2008
La mummia ,
la tigre, il dragone
Mummia mia! E' tornata. A 7 anni dal deludente La mummia - Il ritorno (contenente il Re Scorpione, il mostro digitale più sciatto di sempre) e a 9 dal divertente esordio della saga, riecco la famiglia O' Connell. Lei scrittrice inglese (Maria Bello, dal cinema d'autore senza vergogna), lui avventuriero americano (Brendan Fraser, simpatico bambinone), più figlio scavezzacollo al seguito (Luke Ford, solo 13 anni meno di Bello e Fraser). Specializzati nel risvegliare mummie incavolate, stavolta gli O' Connell resuscitano il crudelissimo imperatore cinese Han (Jet Li), costruttore della Grande Muraglia, che ora vuole riconquistare il mondo con un'armata di zombi. Per bloccarlo bisognerà andare in Cina, farsi aiutare da una strega buona, lottare al fianco degli Yeti e sparare per il meglio. Simpatico intrattenimento hollywoodiano, questo popcorn movie non sfigura accanto all'ultimo Indiana Jones. Ma forse è più demerito di Spielberg & Lucas che merito di Rob Cohen. Molta Cina, arti marziali, acrobazie volanti e nuvole di frecce alla Hero. Hollywood omaggia il cappa e spada cinese degli ultimi tempi. Tanto che più che La mummia - La tomba dell'imperatore dragone, a volte sembra di vedere La Mummia, la tigre e il dragone.
Francesco Alò
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Il Mattino, 27 settembre 2008
Una battaglia da cineteca per la Mummia in Cina
Se l'obiettivo di un'operazione come il terzo capitolo di «La Mummia» era quello di far navigare - per trasformarli e renderli più postmoderni - stereotipi e archetipi in un immaginario proiettato verso la contaminazione, allora si può dire che è riuscita. Anche se poi a conti fatti «La Mummia - La tomba dell'Imperatore Dragone» è un kolossal piacevole e divertente come tanti altri nel quale l'icona horror-espressionista del vecchio film del '32 (del quale il primo della trilogia del 1999 era un remake) si sgretola sotto i colpi dell'action movie. Nel terzo episodio della serie l'azione si sposta in Cina dove il giovane avventuriero Alex O'Connell, figlio del più famoso Rick (Brendan Fraser) e di Evelyn, risveglia per sbaglio lo spietato Imperatore cinese Han (la strega Zi Juan lo ha trasformato in un guerriero di terracotta come la sua armata). Grazie al suo esercito di 10.000 soldati, il furioso Han è deciso a ricostituire il suo regno e per sconfiggerlo Alex chiede aiuto ai genitori, i celebri archeologi ed esperti di non morti. Ma non basta, i tre devono rivolgersi proprio a Zi Juan che risveglia una piccola armata sepolta sotto la Grande Muraglia. A guidarci con ritmo serrato e adrenalinico mestiere nell'epico viaggio spaziotemporale dalle catacombe dell'antica Cina alle vette ghiacciate dell'Himalaya è Rob Cohen («Fast and Furious», «xXx»). Da cineteca la visionaria spettacolare battaglia tra le due armate, una magnifica coreografia con un pizzico di humour e tanti riferimenti pittorici.
Alberto Castellano
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