“Il teatro fuori del teatro” è la formula vincente del Teatro della Tosse, da anni collaudata negli spettacoli estivi sui Forti genovesi e nelle piazze dei paesi, fino alle rappresentazioni realizzate nel grande spazio della ex Chiesa di Sant’Agostino a Genova. La formula prevede tante piccole scene che si spostano da un punto all’altro seguite da un pubblico che, divertito, cammina su e giù partecipando in un certo senso all’azione scenica. E’ quanto avviene anche in La mia scena è Genova dove personaggi famosi, episodi storici della Repubblica, aspetti quotidiani della città, prendono vita sulle alte impalcature appositamente costruite. Cambiano le scene e cambiano gli attori, tutto è in continuo movimento. Non c’è tempo per annoiarsi e tanto meno per osservare troppo a lungo l’interpretazione e i particolari non sempre curati al massimo. Lo spettacolo nel suo insieme funziona e alcune scenette come Io sono il topo (Enrico Campanati), La Cuciniera Genovese (Simonetta Guarino), Genova cricket football club (Nicholas Brandon) e Il Milione (Vanni Valenza, con coinvolgimento del pubblico), sono sicuramente di effetto e tra le meglio riuscite.
Etta Cascini