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Canzone più triste del mondo (La)
La Canzone più triste del mondodi Guy Maddin
con: Isabella Rossellini, Mark McKinney,David Fox, Maria de Medeiros
 
Il Messaggero, 28 luglio 2008

Isabella Rossellini
fra sesso e yankee

Canada: terra di cinematografari un po' pazzi. Dall'adottato Norman McLaren all'autoctono David Cronenberg. Da lì proviene anche lo sperimentatore Guy Maddin che con La canzone più triste del mondo ha realizzato uno dei film più bizzarri, e meno tristi, del decennio. La pellicola è del 2003 e racconta una storia ambientata nel Canada del 1933: a Winnipeg (città natale del regista) una signora con parrucca bionda e gambe mozze (Isabella Rossellini in versione creatura lynchiana) decide di organizzare una rassegna musicale internazionale per decidere, appunto, "la canzone più triste del mondo". Arrivano concorrenti da Stati Uniti, Messico, Serbia, India, Italia, Polonia e anche il continente africano. Tra una suonata sofferente e l'altra assisteremo ad intrighi economici e sentimentali, storie di sesso e strategie imperialiste da parte dei soliti yankee con manie di onnipotenza. Bianco e nero, colori, 16 millimetri, 35 e super 8. Dialoghi moderni, pose da cinema muto e numeri musicali degni di Busby Berkeley. Il film di Maddin è un gustoso frullato di passato e presente con una bellissima e sensuale Isabella Rossellini. Dopo il Dr. Plonk di De Heer ecco un altro regista senza limiti che gioca con il cinema del passato. Niente male.

Francesco Alò

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