Testata

home rivista recensioni comunicati i fatti cyclopedia spazio regioni commedia dell'arte biblioteca teatro danza contatti
novità video sostenitori interviste link archivio primo piano cartelloni testi lavoro cerca blog


 

 
  recensioni online        
             
  cinema concerti danza lirica prosa storiche
             
             
  prosa          
             
 
             
             
  ricerca per locandina
  A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z | 0-9
  ricerca per titolo      
             
             
   
 

La Cantatrice CalvaLa cantatrice calva

di Eugène Ionesco
Regia Sergio Masieri
Personaggi e interpreti: Gianluca Frigerio, Debora Migliavacca Bossi, Marco Schiatti, Stefania Colombo, Ettore Cibelli, Milvis Lopez Homen
Scenografia di Katia Giammarino

   
 
www.Sipario.it, 14 luglio 2008

La Cantatrice calva canta ancora

La "Cantatrice calva", anche se si pettina allo stesso modo, per dirla con Ionesco, "canta" ancora con insistenza e successo sui palcoscenici italiani. Solo a Milano, ma chissà in quale altra città italiana, in questa stagione ne abbiamo avute due: una al Teatro dell'Arsenale, con la regia di Marina Spreafico, e con una interprete d'eccezione quale l'attrice eclettica Claudia Lawrence, nel ruolo spassoso della signora Martin; e l'altra al Teatro Caboto, con la regia di Sergio Masieri, il quale, essendo stato uno degli interpreti nell'edizione de "La Contemporanea", negli anni '70, ha ripreso alcune soluzioni di quella versione arricchendole di altre trovate estrose.

Se quella al teatro Arsenale vedeva una compagine di professionisti, l'altra era formata da attori semiprofessionisti, o amatoriali che dir si voglia.

Eravamo incuriositi di vedere l'edizione di questo gruppo per comprendere come, nell'ambito del teatro amatoriale, fosse vissuto, visto, interpretato, Eugène Ionesco, poiché è risaputo che Ionesco è sempre stato guardato con diffidenza.

La ragione per cui adesso dei giovani che amano il teatro si sono prodigati a questa messa in scena è spiegabile: perché un attore professionista, quale Sergio Masieri, si è infiltrato per amore del teatro, in questo gruppo, dimostrando che ormai tra professionisti e amatoriali non ci sono più steccati.

Inoltre, se Ionesco negli anni passati veniva collocato tra gli autori dell'assurdo, quasi irrappresentabile, oggi abbiamo l'impressione che sia proposto come autore che permette di "giocare", usando la sua drammaturgia come materiale da trattare secondo gli attori che si hanno a disposizione, poiché ognuno, nel teatro di Ionesco, può ritagliarsi il personaggio a proprio piacimento.

Se al teatro Huschette di Parigi, dove la "Cantatrice" viene rappresentata da oltre sessanta anni, i personaggi si presentano come seri borghesi, tutti vestiti a puntino, oggi in Italia si tende a privilegiare il lato visivo grottesco, farsesco, dimenticando che Ionesco con la "Cantatrice calva" ha scritto una tragedia sulla società borghese contemporanea che ormai ha perso il proprio linguaggio, la propria lingua, e procede per luoghi comuni, per frasi fatte, sfilacciate, consunte, rivelando la perdita di qualsiasi identità creativa.

Nell'edizione curata da Masieri ha prevalso l'aspetto clawnesco, ironico, mordace, e gli attori Gianluca Frigerio (signor Smith), Debora Migliavacca Bossi (signora Smith), Marco Schiatti (Signor Martin), Stefania Colombo (signora Martin), Ettore Cibelli (capitano dei pompieri), Milvis Lopez Homen, Mary, la cameriera), hanno tutti seguito con professionalità il disegno registico. Scena di Katia Giammarino. Pubblico plaudente e soddisfatto.

Mario Mattia Giorgetti

     
 
© Sipario 2011